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06/03/2021

Annamaria ColucciaTanti locali al piano terra e an…

Il Secolo XIX - Annamaria Coluccia

Annamaria ColucciaTanti locali al piano terra e anche qualche appartamento a quelli alti. È un primo, parziale, identikit dei 27 immobili del centro storico che sono stati proposti al Comune, perché li acquisti, dai venticinque privati che hanno partecipato al bando pubblicato dall'amministrazione comunale all'inizio di febbraio. Obiettivo dell'avviso pubblico, che si è chiuso il 15 febbraio, era quello di raccogliere proposte di privati disposti a vendere al Comune immobili del centro storico da ristrutturare e rigenerare, nell'ambito del Piano di riqualificazione della città antica avviato dalla giunta Bucci. «La partecipazione è stata più alta di quanto ci aspettassimo, considerando anche che il tempo a disposizione per presentare proposte non era molto» commenta l'assessore comunale al Centro storico Paola Bordilli. I 27 immobili sono distribuiti in un'ampia area del centro storico, che va pressapoco dalla zona di Prè a quella di via San Bernardo e Sant'Agostino, e si tratta in larga parte di locali al piano terra, quindi a destinazione prevalentemente commerciale o comunque per attività aperte al pubblico, mentre solo per un 30 per cento circa si tratta di appartamenti. «Deve ancora essere completato, però - spiega l'assessore - l'esame degli immobili proposti, per verificare innanzitutto se rispondono ai requisiti indicati dal bando». I requisiti sono molti e hanno a che vedere con le dimensioni e con le condizioni degli immobili, con la loro abitabilità o agibilità, con l'ubicazione e anche con la regolarità edilizia. E al momento della stipula dei contratti di compravendita dovranno essere a tutti gli effetti abitabili, agibili, liberi da persone e cose e dotati di impianti funzionanti per la fornitura di acqua, gas ed energia elettrica. Condizione fondamentale per l'acquisto, comunque, dovrebbe essere il fatto che gli immobili siano funzionali agli obiettivi del Piano per il centro storico, e che quindi possano essere utilizzati per ospitare nuove attività economiche, culturali o sociali o per alloggi da destinare a particolare fasce di popolazione (famiglie, studenti), che potrebbero contribuire a rivitalizzare con la loro presenza i vicoli. Gli immobili risultati idonei, vengono sottoposti a una valutazione di congruità del prezzo di compravendita da parte dei tecnici del Comune o di Spim, secondo una metodologia di valutazione che è indicata nello stesso bando. E sempre nel bando era anche previsto che già oggi dovessero essere sottoscritti gli atti di impegno alla vendita da parte degli attuali proprietari ma, visto che il numero delle offerte arrivate è superiore alle aspettative, questo termine slitterà di alcuni giorni, per dare il tempo agli uffici di fare tutte le valutazioni.L'ultima parola sull'acquisto spetterà comunque al consiglio comunale, una volta che ci sarà la certezza della disponibilità delle risorse necessarie. Per quanto riguarda i soldi per l'acquisto e il restyling, l'amministrazione punta a finanziare questa operazione attraverso fondi nazionali messi a disposizione per la rigenerazione urbana. Il primo bando a cui il Comune conta di presentare la candidatura per ottenere i finanziamenti è il Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare (Pinqua), promosso dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per cui è prevista la presentazione delle proposte standard entro il 16 marzo. Entro il 15 aprile poi, il Comune presenterà, sempre per lo stesso programma Pinqua, anche un progetto pilota di rigenerazione urbana. E, quindi, nei prossimi giorni almeno una prima decisione sugli immobili giudicati acquistabili dovrebbe essere presa. --coluccia@ilsecoloxix.it© RIPRODUZIONE RISERVATA