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23/11/2019

Angela Trocini L’inchiesta su Ecoambiente, la part…

Il Mattino

Angela Trocini
L'inchiesta su Ecoambiente, la partecipata della Provincia che si occupava di smaltimento rifiuti, ha portato a diciannove rinvii a giudizio. A deciderlo ieri è stato il gup Gennaro Mastrangelo che ha accolto la richiesta della pubblica accusa: il processo inizierà il prossimo 30 gennaio davanti ai giudici della seconda sezione penale. Le accuse vanno a vario titolo dalla turbata libertà degli incanti alla turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, al peculato e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale. Sotto processo sono finiti Gianluca De Santis, direttore generale della società; Attilio De Nigris, membro della commissione di gara; Mario Capo, amministratore delegato; Domenico Ruggiero, presidente della commissione gara e direttore tecnico di Ecoambiente Salerno; Giuseppe D'Acunzi, anche lui presidente commissione di gara; Vincenzo De Vizia, socio e presidente Cda della De Vizia Trasfer; Marisa Lombardi, socio della De Vizia; Luigi De Rosa, socio della Smet Spa; Cosimo Montesfusco, responsabile unico del procedimento per Ecoambiente; Vincenzo Manzo, membro della commissione di gara; Maurizio Buccella, direttore dei lavori per Ecoambiente; Aroldo Berto legale rappresentante della Gel Spa; Sara Fariello, componente del consiglio di gestione; Roberto Bellizia, revisore unico presente al consiglio di gestione; Giovanni D'Antonio, membro del consiglio di gestione; Vincenzo Albini e Marco Lauretti, imprenditori e rappresentanti della Gbs General Broker service srl ed Rm srl; Walter Elizzi, rappresentante della Credit Land srl; e Vincenzo De Prisco dell'istituto italiano anticorruzione.
LE INDAGINI
Al centro delle indagini della Procura salernitana ci sono le gestioni che si sono susseguite tra il 2011 e il 2017: secondo le accuse, le procedure di affidamento di lavori e servizi per la realizzazione dell'impianto di trattamento del percolato proveniente dalla discarica di Macchia Soprana non sarebbero state eseguite con regolarità e nello specifico EcoAmbiente avrebbe adottato procedure illecite per favorire la Gel Spa ammettendola alla gara nonostante un'offerta tecnica ritenuta anomala. Si prevedeva, infatti, un impianto della capacità di 150 mc al giorno, sovradimensionato rispetto al bando e al capitolato di gara e, secondo le accuse, le quantità di rifiuti giornalieri da trattare venivano incrementate del 20% del quantitativo giornaliero causando un aumento dei costi a carico di Ecoambiente. E quando venne attribuita ad Ecoambiente la gestione della discarica Parapoti, venne modificato l'oggetto del contratto estendendolo anche al nuovo sito nonostante la necessità di tecniche diverse e, al posto di redigere una nuova gara, sarebbe stato esteso illegittimamente l'originario appalto. Nel mirino della magistratura anche la gara d'appalto per i servizi di movimentazione e trasporto dei rifiuti speciali prodotti dallo Stir di Battipaglia e dalla discarica di Campagna.
I CASI
In violazione al codice degli appalti, Ecoambiente sarebbe intervenuta tra l'Ati De Vizia Transfer (società mandataria) e la Smet Logistic (società mandante) affidando il servizio in maniera anomala rispetto alla gara. Anni dopo avrebbe poi affidato direttamente il servizio alla Ad Logistica per un importo inferiore rispetto al precedente nonostante avesse anche in itinere il contratto con la Ati De Vizia, giustificando il prezzo superiore con i costi di miglioramento del servizio, a favore della Ati sarebbe stato più volte prorogato l'appalto procurando un ingiusto vantaggio. A processo, dunque finiscono componenti Cda, consulenti, dipendenti e funzionari pubblici, difesi dagli avvocati Aniello Feleppa, Francesco Saverio Dambrosio, Silverio Sica, Cecchino Cacciatore, Antonio Zecca, Michele Sarno, Carmine Guadagno, Gino Bove, Marco Salerno, Gregorio Sorrento, Alfonso Mutarelli, Ilaria Criscuolo, Vincenzo Vita, Nicola Vecchio, Armando Vastola, Maurizio De Feo.
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