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09/07/2020

Anello ferroviario, Tirrenica, Roma-Latina Il governo vara le grandi opere per il Lazio

Corriere della Sera - Andrea Arzilli

il decreto semplificazione
La chiusura dell'Anello ferroviario. Ma anche l'autostrada Tirrenica, verso Nord, e la Roma-Latina, in direzione Sud, che servirà ad allentare la morsa del traffico sulla Pontina. Su un totale di 36 opere da sbloccare utilizzando il modello «Ponte Morandi», come specificato nel decreto Semplificazione appena presentato dal governo, otto riguardano il Lazio. Alcune opere, come parte del completamento dell'Anello ferroviario intorno alla Capitale, hanno già visto le prime colate di cemento salvo poi rimanere incagliate tra ricorsi al Tar e impasse della politica. Altre, invece, da anni sono solo progetti su carta. Adesso, con le nuove coordinate del decreto, possono vedere la luce grazie alle procedure più snelle e, teoricamente, veloci.

Il decreto, infatti, prevede numerose deroghe al Codice degli appalti, ma soprattutto il ricorso a «uno o più commissari straordinari» per gestire i lavori, proprio come a Genova con il commissario alla ricostruzione del Polcevera, il sindaco Marco Bucci. Del resto le otto opere nel Lazio sono già finanziate e, adesso, aspettano solo l'apertura del cantiere, anche per far ripartire l'economia messa alle corde dalla crisi legata alla diffusione del Covid.


Sei opere sono stradali o autostradali: oltre alla Roma-Latina e alla Tirrenica anche il tratto che manca alla Orte-Civitavecchia, il potenziamento della Salaria e il raddoppio della Roma-L'Aquila. Le altre due sono ferrovie strategiche per i territori. «Opere che ci proiettano nel futuro, fondamentali per cittadini e sistema di imprese del Centro Italia: si apre un nuovo capitolo che porta il Lazio a competere con grandi aree europee al top per servizi e infrastrutture», dice il vicegovernatore, Daniele Leodori.


Dopo 30 anni (dai Mondiali di calcio del '90!) Roma vedrà il completamento dell'Anello ferroviario, ovvero quello che i romani definiscono il Grande raccordo anulare dei treni. Il costo stimato dell'operazione « Circle line della Capitale», come la definì la sindaca Virginia Raggi al momento dell'intesa con Rfi, è di 547 milioni di euro che servono per portare a termine il raddoppio della linea Vigna Clara-Valle Aurelia e anche a realizzare il nodo di scambio a Tor di Quinto.


L'altra ferrovia è la Roma-Pescara, tratta famosa per i tempi di percorrenza biblici: oltre 4 ore. Ora, attraverso lo sblocco del decreto, potranno essere messi su ferro i circa 1,5 miliardi di euro inseriti da tempo nel contratto di programma tra ministero dei Trasporti e Rfi, in modo da realizzare un progetto fermo dal 2002. Lo scorso anno Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista misero in scena un siparietto nella stazione di Penne, in Abruzzo, proprio per spingere l'alta velocità sulla Roma-Pescara in quanto «necessaria, non certo come la Tav». In realtà, però, la tratta non sarà ad alta velocità, ma ad alta capacità, ovvero con treni che viaggiano a 200 chilometri orari con tempi che scenderebbero a meno di tre ore.


Le sei opere stradali e autostradali vanno, poi, a creare una corona infrastrutturale che metterà in connessione le province del Lazio con il resto del Paese con una specie di «grande raccordo anulare della regione», come lo chiama Bruno Astorre, segretario Pd Lazio membro della commissione Trasporti del Senato. Si tratta, insomma, di una rete che permetterà di transitare velocemente da Nord a Sud ma anche dalla costa tirrenica a quella adriatica. Il primo stanziamento vale 2,7 miliardi, di cui 468 già sbloccati dal Cipe, per il progetto integrato che vede il collegamento autostradale Roma-Latina e la bretella Cisterna-Valmontone di raccordo con l'A1. Poi il completamento della Civitavecchia-Orte, opera per la quale il Cipe ha già sbloccato 476 milioni di euro. Quindi l'autostrada tirrenica tra Tarquinia e San Pietro in Palazzi, vicino a Cecina, poco sotto Livorno, per la quale una delibera del Cipe impegna circa due miliardi di euro. Per fare la Salaria Roma-Rieti-Amatrice-Ascoli a quattro corsie c'è un piano dell'Anas da 650 milioni. E, infine, sarà raddoppiata anche la A24, la Strada dei parchi che collega Roma a Teramo passando per L'Aquila: 166 chilometri a quattro corsie.


Andrea Arzilli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il decreto

Procedure più snelle, in qualche modo il modello «Ponte Morandi», previste dal decreto semplificazione dovrebbero dare una accelerata alle 8 grandi opere da sbloccare nel Lazio. Sei opere sono stradali o autostradali (come il potenziamento della Salaria e il raddoppio della Roma-L'Aquila), due sono ferrovie strategiche

8

le opere
da sbloccare nel Lazio
come previsto
dal decreto

547

i milioni previsti per l'operazione «circle line» della Capitale

2,7

miliardi
il primo stanziamento per realizzare
il «Gra» della
regione


Foto:

La stazione di Vigna Clara