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20/05/2020

Ancora un paio di mesi prima di avviare l’iter per la ristrutturazione del vecchio Porta Elisa

Il Tirreno - Luca Tronchetti

C'è la massima disponibilità della giunta comunale, ma i passaggi con la Soprintendenza richiedono mesi IL PROGETTO DEL NUOVO STADIO
Luca Tronchetti / LUCCANon sarà domani il giorno della presentazione del master plan per il restyling del Porta Elisa. E probabilmente - prima che la Soprintendenza prenda in esame i 2-3 project financing a cui sta lavorando, per conto della Asd Lucchese 1905, l'Aurora Immobiliare srl - passerà ancora un mese o probabilmente un mese e mezzo.Di certo però c'è la volontà dell'amministrazione comunale di dare stabilità al calcio attraverso la ristrutturazione del vecchio Porta Elisa che sarà concesso alla società aggiudicatrice - alla scadenza del bando di evidenza pubblica - per un periodo di tempo ritenuto idoneo a coprire l'investimento (dai 30 ai 50 anni). Ergo: nessuna fretta, nella consapevolezza che stavolta le varie componenti (società sportiva, mondo imprenditoriale, giunta comunale) remano nella stessa direzione. Unite anche nella metodologia di realizzazione del nuovo impianto. Contrariamente al passato stavolta si parte già con dei paletti da rispettare. Prima di tutto niente supermercati, niente alberghi o negozi impattanti all'interno della nuova struttura sportiva. Nessuna copia, bella o brutta che sia, dello stadio che aveva in mente il gruppo Valore spa e che risultava decisamente impattante. I negozi che potranno essere ospitati nel nuovo stadio saranno in qualche modo legati anche allo sport e non mancheranno palestre, centri fitness e ambulatori e studi legati alla medicina sportiva, alla traumatologica. e ad altri settori come dietologia, psicologia, fisioterapia ed ortopedia. In secondo luogo, prima che il piano giunga a palazzo Orsetti e inizi l'iter burocratico, servirà il parere vincolante della Soprintendenza. Perché il nuovo Porta Elisa sarà interamente coperto con la gradinata che verrà demolita e ricostruita più vicina al campo di gioco che verrà spostato verso la tribuna coperta (al momento inagibile). Ma altezza della copertura, materiali usati, visuale dello stadio dalle Mura urbane e tanti altre questioni dovranno ricevere l'approvazione della Soprintendenza delle Belle Arti. É stato stabilito che i progetti per il nuovo stadio da 16mila posti e quindi con capienza sino alla serie A (già inviati) realizzati dalla Aurora Immobiliare (impresa che ha progettato il Benito Stirpe di Frosinone) dovranno ricevere il parere favorevole dell'ente pubblico che tutela e valorizzazione i beni culturali e paesaggistici. Quanto tempo servirà per il nullaosta o comunque per un primo placet della Soprintendenza è difficile dirlo. Un mese? Due mesi? E saranno necessarie ulteriori e successive modifiche prima di iniziare un iter che è a cavallo tra il Codice degli Appalti e la legge sullo sport che prevede che la società concessionaria dell'impianto presenti un project financing. «Lo stato dell'arte - dice l'assessore Ragghianti - è rimasto quello dell'ultimo incontro avuto da remoto. Appena riceveremo il progetto - valutato positivamente dalla giunta e dalla Soprintendenza - daremo il via al bando di evidenza pubblica». --