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15/10/2018

Anci, stop al bando che esclude gli stranieri

Il Mattino di Padova - Federico de Wolanski F. D. W.

Appello dell'associazione dei Comuni veneti alla Regione dopo la stretta sulle domande dei cittadini extracomunitari
Oggi scade il bando per l'assegnazione dei contributi per l'acquisto di libri scolastici alle famiglie meno abbienti, e si chiude nel caos a causa della normativa regionale che ha reso impossibile presentare la domanda a moltissime famiglie extracomunitarie meno abbienti. Tutta colpa di una stretta alla normativa sui cittadini non comunitari chiesta e ottenuta dalla Lega facendo valere una norma nazionale, ma molto mal pubblicizzata e soprattutto coordinata con gli uffici che avrebbero dovuto gestire le pratiche. Molti comuni si sono rivolti all'Anci per capire cosa fare con le tante domande, di fatto, cestinate, e l'associazione dei comuni del Veneto ammette: «C'è un caos, la Regione riveda il bando, ma anche i metodi di applicazione della norma».la norma A febbraio la Regione ha approvato una norma che vincola tutti i cittadini extracomunitari che chiedano contributi pubblici o partecipino a bandi per l'assegnazione di beni (come una casa popolare) alla presentazione di un documento internazionale che attesti redditi o proprietà nel paese d'origine. Lo debbono inoltrate tutti i cittadini non comunitari che provengano da paesi "non convenzionati" con l'Italia. La legge regionale ricalca una normativa varata dal Governo Italiano nel 2000 (legge 445), sulla quale fino ad ora si era abbastanza sorvolato ritenendo valida l'autocertificazione anche per i cittadini non comunitari, lasciando quindi al controllore l'onere della prova in caso di verifiche reddituali sui richiedenti sussidio. Buchi e mancanzeIl documento internazionale viene rilasciato da consolati o ambasciata dello Stato estero di appartenenza, e va presentato «corredato di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all'originale» dice la legge. Immaginate da soli la vertiginosa complicazione amministrativa, soprattutto per famiglie extra comunitarie, magari provenienti da paesi che non hanno documenti simili alla dichiarazione reddituale o di proprietà italiana. Per non parlare di tempi per ottenere i documenti, e costi (anche 400 euro). E la Regione non spiega quanto valga l'attestato, ammesso ci se lo procuri.L'appello dell'Anci «Alla scadenza del buono libri si è creato un caos» ammette Carlo Rapicavoli, direttore Anci Veneto, «molte famiglie si sono viste tagliate fuori e tante amministrazioni ci hanno chiesto aiuto, ora stiamo analizzando i documenti per capire che fare. Se da un lato è giusto chiedere documenti che permettano di eseguire senza distinzioni controlli e accertamenti su qualsivoglia beneficiario di contributi visto che prima era quasi impossibile farlo con stranieri extracomunitari» spiega Rapicavoli, «dall'altro la documentazione richiesta è complicata da ottenere, costa, e la Regione on spiega come vada utilizzata». Il bando scade oggi, e Anci si appella alla Regione: «è bene trovare una soluzione legittima e di buon senso» spiega il direttore, «e poi cercare per il futuro di fornire note operative chiare e praticabili per tutti, cittadini interessati e funzionari pubblici». Si propone un rinvio del bando, o di congelare l'applicazione della norma al prossimo anno. --Federico de Wolanski BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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