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11/12/2018

Anche il Consiglio di Stato respinge il ricorso Via ai lavori sul ponte

Gazzetta di Mantova - Riccardo Negri

Dovrebbero concludersi entro 5 mesi. Se la magistratura darà ragione alla Edilmecos, la ditta potrà rivalersi sulla Provincia di Parma per un risarcimento casalmaggiore
CASALMAGGIORE. Ponte sul Po Casalmaggiore-Colorno: la Provincia di Parma (stazione appaltante) vince anche al Consiglio di Stato. I giudici romani hanno respinto il ricorso d'urgenza presentato dalla società Edilmecos. Soddisfatto il presidente della Provincia Diego Rossi, che assicura: «In settimana stipuleremo il contratto per la realizzazione dei lavori di riparazione e messa in sicurezza». Edilmecos aveva partecipato alla gara d'appalto per i lavori di riqualificazione del ponte in associazione temporanea con altre due ditte. Pubblicati gli esiti del bando, che non l'aveva vista primeggiare, Edilmecos aveva presentato un primo ricorso al Tribunale amministrativo regionale di Parma, chiedendo la sospensione e l'annullamento di gara e atti connessi. Dopo che il Tar ha respinto, il 6 dicembre scorso, l'istanza di sospensiva, Edilmecos si è appellata in via d'urgenza al Consiglio di Stato a Roma, chiedendo la riforma dell'ordinanza del Tar. Il Consiglio di Stato ha ieri peraltro respinto la richiesta di cancellazione del pronunciamento del Tribunale amministrativo, fissando la discussione nella camera di consiglio convocata per il 10 gennaio 2019. I giudici hanno stabilito che «non sussistono i presupposti di estrema gravità e urgenza, in considerazione della qualificata urgenza di realizzazione dei lavori oggetto di controversia». Anche il Tar, nel decidere di non concedere la sospensiva, aveva fatto valere il principio dell'urgenza di procedere coi lavori, e di prevenire l'avvio di un infinito contenzioso giuridico. Nella loro ordinanza, confermata dal Consiglio di Stato, i giudici del Tribunale amministrativo si erano soffermati su tre considerazioni: nella comparazione degli interessi, deve ritenersi prevalente quello pubblico all'esecuzione delle opere e alla riattivazione dell'interesse viario; «pare dubbia la sussistenza di un concreto interesse all'impugnazione da parte delle ricorrenti, stante il mancato superamento della prova di resistenza»; e lo stesso ricorso Edilmecos appariva viziato da alcune carenze (omessa notifica alla Provincia di Cremona, omessa impugnazione del provvedimento di aggiudicazione, mancata formulazione di censure al comportamento della stazione appaltante). «Si conferma ulteriormente, con l'autorevolezza del Consiglio di Stato, il buon operato dell'ente - dice Diego Rossi - Effettuata la consegna lavori, entro questa settimana procederemo alla stipula del contratto con le ditte vincitrici della gara».I lavori cominceranno a breve, e dovranno concludersi entro 150 giorni. Se nel frattempo la magistratura darà ragione nel merito a Edilmecos, questa potrà eventualmente rivalersi sulla Provincia per chiedere un risarcimento danni. --Riccardo Negri