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25/10/2018

Anche con lo svincolo la tangenziale resterà vietata a camion e Tir

La Stampa - laura serafini

fossano, previsti sei mesi di cantieri
Se l'aggiudicazione della gara d'appalto risulterà regolare a breve dovrebbero iniziare i lavori di realizzazione dello svincolo al posto di quello crollato e la tangenziale avrà di nuovo, finalmente, l'uscita in direzione Marene (per chi arriva da Cuneo).

Dall'ufficio stampa dell'Anas, l'ente che ha la gestione della bretella fossanese, fanno sapere che è in corso l'iter burocratico che segue ogni gara d'appalto e l'aggiudicazione in questo caso è stata assegnata il 29 agosto.

Spesa di oltre un milione

Lo svincolo, come era già stato annunciato oltre un anno fa dal presidente dell'Anas, Gianni Vittorio Armani, sarà realizzato «in acciaio - spiegano dall'ente strade - al posto di quello a cassone prefabbricato in cemento armato precompresso» ed avrà un costo di 1 milione e 140 mila euro.

Avere nuovamente l'uscita per Marene sarà un ulteriore passaggio per il ripristino della tangenziale: è improvvisamente crollato il 18 aprile 2017, colpendo un'auto dei carabinieri che era parcheggiata sotto senza fortunatamente provocare feriti, ad oggi la tangenziale può essere percorsa da un estremo all'altro (da San Sebastiano per chi arriva da Cuneo fino alla statale per Cervere-Bra) oppure si può uscire in direzione Villafalletto.

Manca lo svincolo per Marene. Dopo la sua realizzazione (l'Anas prevede 6 mesi di lavoro) la strada continuerà comunque ad essere «a mezzo servizio» perché sarà sempre vietata ai mezzi pesanti costretti a percorrere le strade del concentrico fossanese. Fino a quando non si accerteranno definitivamente le cause del crollo del ponte (o forse fino a quando non verrà rifatta completamente) la tangenziale sarà riservata ai mezzi con peso inferiore le 3.5 tonnellate.

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