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20/03/2020

Ance: «Fermiamo i cantieri pubblici»

L'Arena di Verona

SETTORI E CRITICITÀ. Appello dell'associazione costruttori al governo e ai sindaci del Veronese. Sulla stessa linea anche l'Ordine degli ingegneri
Trestini: «Come sanificare i nostri luoghi di lavoro? E ci sono penali se non consegnamo in tempo È necessario un decreto ad hoc»
Valeria Zanetti «Fermate i cantieri. Le specificità del settore edile sono troppe ed è difficilissimo operare nel rispetto delle misure a garanzia della salute dei lavoratori, previste dai recenti decreti». È l'appello che Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Verona rivolge al governo, dopo giorni di pressanti richieste per ottenere provvedimenti mirati sul comparto. Lunedì l'associazione proponeva ai sindaci dei Comuni scaligeri e alla Provincia uno stop temporaneo all'attività dei cantieri pubblici. Ora l'istanza, che l'associazione avanza per la prima volta nella sua storia, si estende a tutta l'attività.TRA DUE FUOCHI. «Noi imprenditori dopo la sigla del "protocollo" anti- contagio di sabato scorso siamo rimasti con il cerino in mano», denuncia il presidente, Carlo Trestini. «Da una parte abbiamo gli obblighi nei confronti del committente, con penali stringenti se la consegna dei manufatti non avviene nei termini previsti dall'appaltoCodice degli Appalti, che i cantieri vengano chiusi almeno fino a martedì prossimo compreso. Poi si vedrà come procedere», prosegue. RESPONSABILITÀ PENALI. Gli imprenditori evidenziano, tra l'altro, come in tema di salute e di sicurezza dei dipendenti sull'azienda ricadano responsabilità civili e penali. Unica strada percorribile in questo momento sembra essere il fermo dell'attività. «Occorre, nel frattempo, che si provveda ad azzerare le penali inserite nei contratti di appalto perché i ritardi saranno inevitabili», fa presente. L'Ordine degli ingegneri si allinea con l'ipotesi di stop. «I colleghi chiamati a dirigere i lavori o a coordinare la sicurezza nel settore delle costruzioni sollecitano la sospensione delle attività. Nelle ultime ore si moltiplicano le segnalazioni degli iscritti, in difficoltà e a disagio nel continuare con il loro impegno quotidiano, vista l'emergenza sanitaria in corso», afferma Andrea Falsirollo, presidente dell'Ordine degli Ingegneri locale. «Auspico che le aziende applichino il buon senso e fermino i lavori evitando che operai e professionisti possano incorrere in contagi, mettendo a rischio la salute personale, dei colleghi e anche quella delle rispettive famiglie», evidenzia.Le richieste di Ance Verona, non si fermano al congelamento dell'attività. «È necessario anche il decreto ad hoc sull'edilizia, che sollecitiamo assicuri liquidità alle imprese, che in genere vengono pagate per stato di avanzamento lavori. In queste condizioni eccezionali e ancor più se i cantieri si fermeranno, riceveranno i corrispettivi in ritardo e, nonostante la limitata proroga dei termini per il versamento di Iva e ritenute, si troveranno in a corto di flussi di cassa», aggiunge. «Occorre infine pensare ai lavoratori: servono ammortizzatori sociali specifici per l'emergenza covid19, anche nel nostro comparto», conclude. © RIPRODUZIONE RISERVATA