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20/05/2020

ANCE AL GOVERNO: ALL’EDILIZIA SERVONO MISURE SUBITO

Giornale di Brescia

L'APPELLO
L'edilizia non può più attendere. Lo dice a chiare lettere, l'Associazione dei costruttori edili bresciani che nel commentare i decreti legge Rilancio e Semplificazione invita il Governo a misure rapide ed incidive per il comparto. «In un momento in cui le imprese sono attrezzate per ripartire in sicurezza e per riattivare l'economia del Paese, il Governo deve agire in modo tempestivo, senza arrancare in procedure che frenano il rilancio», si legge nella nota emanata da Ance Brescia che affida al presidente Massimo Angelo Deldossi lo «sfogo» che appartiene a tutta la categoria. «Pare che le nostre imprese dovranno aspettare altre due settimane per vedere pubblicate in Gazzetta, con il decreto Semplificazioni, le norme relative ad appalti ed edilizia - sbotta il leader di Ance Brescia (vice presidente nazionale di Federcostruzioni) che evidenzia come si stia impiegando «troppo tempo per annunciare misure, stabilire un grande piano di sviluppo e di manutenzione infrastrutturale e consentire alle amministrazioni di spendere la propria liquidità, impiegandola per creare lavoro puntando su opere e interventi di realizzazione e manutenzione a beneficio della comunità». L'associazione degli edili segue il conto alla rovescia lanciato da Ance nazionale, in attesa del decreto semplificazioni annunciato dal governo, subito dopo il varo del Dl Rilancio, che ha l'obiettivo di snellire le procedure burocratiche che da anni ostacolano la realizzazione di interventi pubblici e privati per opere di manutenzione e rilancio di città e territori. Le imprese dell'edilizia, infatti, si dichiarano non più disposte a tollerare ulteriori rinvii o ritardi. «Governo e istituzioni devono capire che ogni giorno perso per semplificare e snellire le procedure e le norme che ci impediscono di lavorare e di crescere rappresenta un ritardo inaccettabile per cittadini e imprese, per i quali sono necessarie come l'aria, sicurezza e opportunità di crescita», prosegue Deldossi per il quale è particolarmente urgente, in questo momento, «ripensare gli immobili»: da «oggetti» del vivere a luoghi per le persone attente all'ambiente, al risparmio energetico, all'inquinamento e alla sicurezza. «Rilanciare l'edilizia significa questo: porre al centro dell'azione economica un'esigenza non rinviabile di tutela ambientale. Ciò consentirebbe anche di poter beneficiare delle risorse previste dal Green Deal europeo», prosegue indugiando anche sull'effetto «moltiplicatore» che i comparto edile vanta. Poi aggiunge: «Non agire per semplificare procedure e iter amministrativi, non tagliare la burocrazia inutile significa frenare un processo, che non favorisce la sola edilizia ma uno sviluppo del Paese». «Da troppo tempo le imprese edili chiedono di abbracciare la via della sburocratizzazione e, in questo momento d'emergenza nazionale, di sospendere il codice degli appalti per sveltire le pratiche e portare un po' di chiarezza nella normativa che regola il settore delle costruzioni». Deldossi: «Semplificare procedure e iter amministrativi per ripartire» Angela Dessì

Foto: Deldossi interviene sulle norme degli appalti