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10/07/2019

Anas sarda, 3 articoli della legge sono stati bocciati dalla Consulta

La Nuova Sardegna

appalti
CAGLIARISarebbero stati creati dei doppioni regionali rispetto alle competenze dell'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione. Per questo motivo la Corte costituzionale ha cassato tre articoli della legge sugli appalti della Regione, denominata «Nuove norme in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture», approvata dal Consiglio regionale nel marzo del 2018: è quella che istituisce la società di progettazione per accelerare le opere da realizzare, in particolare le strade (da cui il soprannome Anas sarda). Secondo la Consulta - che era stata chiamata in causa da un ricorso del Consiglio dei ministri che aveva comunque fatto salva l'Anas in chiave regionale - sono illegittimi tre articoli su quattro censurati dal Governo. In particolare quelli che riguardano l'istituzione dell'Albo telematico regionale dei commissari di gara e alcuni aspetti della nomina delle commissioni giudicatrici, oltre all'articolo che mette in capo alla Giunta l'emanazione delle linee guida e del codice di buone pratiche. Inoltre viene bocciato l'articolo sulla qualificazione delle stazioni appaltanti affidato alla Giunta, parallelo e distinto rispetto a quello nazionale. Tutti aspetti che, secondo i giudici costituzionali, sono già attribuiti all'Autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone. È stato invece messo in salvo dalla Corte costituzionale l'articolo sulla nomina di responsabili di fasi o sub procedimenti coordinati dal responsabile unico all'interno dell'iter per una gara d'appalto.