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14/07/2021

Anas, altri 35 milioni per riparare le strade sarde

La Nuova Sardegna

Sette bandi da 5 milioni, appalti affidati con accordo quadro. L'assessore Salaris: ora le assunzioni
SASSARIIn arrivo 35 milioni di euro per le strade in Sardegna, nona tranche del quadro del piano nazionale #bastabuche da 380 milioni complessivi: si tratta di sette bandi del valore di 5 milioni ciascuno, pubblicati ieri dall'Anas (gruppo Fs italiane) sulla gazzetta ufficiale, con gare d'appalto per l'affidamento di lavori di manutenzione programmata della pavimentazione sulle strade gestite dalla società in Sardegna. La procedura dell'affidamento degli appalti mediante accordo quadro di durata quadriennale - spiega l'Anas - consente di avviare i lavori di manutenzione delle strade con la massima tempestività, senza dover espletare ogni volta una nuova gara di appalto, garantendo quindi risparmio di tempo e maggiore efficienza nell'esecuzione. Insomma si interviene subito dove c'è bisogno.Il piano #bastabuche ha sinora consentito di pavimentare 40mila km di corsie stradali in tutta Italia, per un valore di circa 3 miliardi di euro. «Accogliamo con favore la volontà da parte di Anas di accelerare le manutenzioni sulla rete stradale sarda - dice l'assessore regionale dei lavori pubblici, Aldo Salaris - Si tratta di una parte degli impegni presi. Restiamo in attesa del piano di assunzioni che dovrà necessariamente essere avviato in Sardegna e sul quale abbiamo già trovato piena sintonia. Le nostre strade hanno urgente necessità di essere riportate entro i limiti della sicurezza. Non possiamo più accettare che oltre alla mancanza di collegamenti celeri manchino anche collegamenti sicuri», annunciando anche il ritorno in Sardegna, a breve, dell'amministratore delegato di Anas Massimo Simonini. Per Salaris la «nuova stagione di collaborazione avviata con Anas nel corso della legislatura deve coincidere con un'azione forte e decisa di modernizzazione infrastrutturale della Sardegna. Non può esserci sviluppo economico senza puntare sulle infrastrutture, in primis su quelle stradali».