scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
09/10/2021

Anac, linee guida su appalti servizi sociali

ItaliaOggi - DI ANDREA MASCOLINI

Entro fine anno usciranno le linee guida Anac sugli appalti di servizi sociali; le indicazioni vanno verso una maggiore concorrenza, pubblicità, economicità e qualità delle prestazioni. E' stata infatti avviata dall'Autorità anticorruzione, presieduta da Giuseppe Busia, la consultazione pubblica relativa alle linee guida per gli affidamenti di servizi sociali con richiesta di osservazioni entro il 15 novembre 2021. L'Autorità anticorruzione è intervenuta su questo tema con nuove linee guida utili per migliorare il rapporto fra gli enti del terzo settore e le imprese. Va ricordato che l'Anac aveva condotto una prima consultazione ad esito della quale aveva sottoposto al Consiglio di Stato uno schema di linee guida, ma i giudici di palazzo Spada avevano suggerito all'Authority di attendere la stabilizzazione del quadro normativo visto che il decreto-legge 76/2020 ha introdotto alcune importanti modifiche al codice dei contratti pubblici volte a realizzare quel coordinamento con il testo unico del terzo settore finora mancato. Adesso, dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 131 del 26/6/2020 che ha chiarito la natura e la finalità dei rapporti instaurati tra enti del terzo settore ed enti pubblici e dopo la circolare del ministero del lavoro n. 72 del 31 marzo 2021, il quadro può dirsi stabilizzato e quindi l'Anac ha riproposto il documento di linee guida che riguarderà un mercato che rispetto al valore complessivo degli affidamenti si attesta intorno al 4% per numero di procedure, e all'11% come importo. L'Anac ha rilevato come in questo settore circa la metà degli affidamenti per numero e oltre un quarto degli affidamenti per valore hanno visto la partecipazione di un solo concorrente in ogni garagare di maggiore importo, inoltre, circa il 30-35% delle procedure aperte o ristrette ha visto la partecipazione di un solo concorrente e gli appalti aggiudicati con almeno 6 concorrenti rappresentano meno del 15% del totale. L'obiettivo dell'Anac è quello di favorire la diffusione di buone pratiche nell'affidamento dei servizi sociali, in modo da assicurare il pieno rispetto del codice dei contratti pubblici, e l'osservanza dei principi di pubblicità, trasparenza, economicità, efficienza e parità di trattamento. L'Autorità punta anche a promuovere una maggiore qualità delle prestazioni attraverso la garanzia di professionalità dei prestatori di servizi e il monitoraggio dell'esecuzione del contratto. Il lavoro messo a punto dai tecnici dell'Anac servirà alle stazioni appaltanti nell'individuare la normativa applicabile agli specifici affidamenti, garantendo sempre il rispetto del codice dei contratti. Infine, le indicazioni dell'Anac sono volte a favorire l'omogeneità dei procedimenti amministrativi, sviluppando migliori pratiche. Nelle linee guida, l'autorità anticorruzione ha trattato anche il tema degli affidamenti assoggettati al codice e di quelli afferenti a regimi derogatori, quello dell'aggregazione e centralizzazione della domanda, le misure per l'applicazione corretta del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e del principio di rotazione degli incarichi. Non è stata invece toccata la materia delle clausole sociali non applicabili ai servizi sociali e quindi varranno le regole dei contratti collettivi di lavoro.