scarica l'app
MENU
Chiudi
10/07/2019

Amore, arte e affari a Palazzo Lanci a

Corriere della Sera - Francesca Angeleri

IL PERSONAGGIO
Tiziana Carpinello, presidente di Bentley Soa e signora del grattacielo «Siamo alla ricerca di nuove idee e progetti, dal design alla cucina»
Attenti alle bionde. E agli stereotipi: non sarà il fatto che siano appariscenti a renderle giulive. Attenti che sì, Marilyn cantava «Diamonds are a Girl's Best Friend», ma plausibilmente oggi in quel film se li comprerebbe da sola i diamanti. E senza ancheggiare sulle grate dell'asfalto. Lo sa bene Miss Lancia - dove per Lancia intendiamo il grattacielo costruito a metà degli anni 50 e progettato da Nino Rosani e Gio Ponti - Tiziana Carpinello che bionda è bionda, vistosa quello che basta e che ha fatto del suo, tanto amato quanto totalizzante lavoro, una ragione di vita. Di lei dice il marito Roberto Ravalli: «È impegnativa. Ti costringe a misurarti e a porti delle domande. È una donna che chiede tanto, però lo fa con leggerezza, senza far pesare nulla. E allora non puoi esimerti dal concederle tanto. È la prima volta che dico queste cose. Non dipendono dal fatto che sono innamorato, sono fatti oggettivi».

Il loro è un matrimonio che dura da 35 anni. Condividono un destino scandito dal numero 17: «Entrambi siamo nati in quella data. Era un 17 anche il giorno in cui andammo a convivere e lo stesso quando ci sposammo». Si conobbero grazie a un ragazzo che era il migliore amico di lui e il fidanzato di lei perché, si sa, le passioni vere nascono in mezzo alle tempeste. Lo «incastrò» su una panchina al parco, racconta Tiziana: «Gli dissi che non avrebbe avuto gioco facile con me. Sono una diavoletta io. E sono anche capricciosa. Ho il mio carattere». Roberto accettò tutto: lei incarnava il suo ideale. Questa storia d'amore è la chiave per comprendere una storia di successo tanto personale quanto imprenditoriale.


Tiziana Carpinello è presidente di Bentley Soa, una società nata nel 2000 grazie alla legge Merloni (dopo Tangentopoli) che aprì nuovi scenari nel mercato dei lavori pubblici. Rilasciano certificazioni (obbligatorie) per partecipare alle gare d'appalto. Bentley è leader in Italia «eppure, quando abbiamo iniziato, volevamo lavorare solo noi due e al massimo una segretaria», ricorda lei, «io arrivavo da un'esperienza completamente diversa. La mia famiglia aveva un'azienda metalmeccanica legata all'indotto Fiat, Lancia e Alfa Romeo. Non fu un'esperienza positiva per me. Decidemmo con Roberto di prenderci un anno sabbatico perché volevamo costruire qualcosa che fosse solo nostro».


Lui era il commerciale di quell'azienda e macinava chilometri come caramelle, un giorno ebbe un brutto incidente in autostrada, Tiziana corse a riprenderselo e dal quel momento si fecero la promessa di cambiare vita. Il «vissero felici e contenti» però non è mai gratis e comporta sempre «un profondo rispetto: non si può pretendere di cambiare l'altro. Non succede mai».


In quest'avventura non c'è stato spazio per i figli. «Non averne è stata una scelta di consapevolezza totale. Entrambi avevamo ben chiaro il nostro desiderio di crescere professionalmente e non potevamo, non volevamo, prenderci un impegno di questo tipo. Non avrei potuto far crescere un figlio da una tata, dandogli poi la paghetta per sedare i miei sensi di colpa. Fortunatamente mia sorella ha avuto due splendide figlie cui siamo legatissimi. Una si chiama Tiziana, come me. Fare la zia è bellissimo. Con delle responsabilità molto minori. Comunque vada, la nostra è stata una vita piena di affetti». La maggiore delle nipoti lavora con loro e si prepara a raccoglierne il testimone in un futuro che non sembra, però, vicino. L'altra, invece, usufruisce del suggestivo ultimo piano di Palazzo Lancia (con una vista unica e un po' retrò) dove insegna Pilates.


All'inizio Tiziana non era affatto convinta di fare del grattacielo la sede principale dei loro uffici, forse per il collegamento diretto con la sua vecchia vita professionale: «Avrei preferito di gran lunga un palazzo liberty. Era Roberto che ne intravedeva le potenzialità. Oggi sono innamorata di questo posto. È un monumento storico della città e, da quando abbiamo deciso di aprirlo anche al pubblico, ho percepito l'affetto e l'emozione dei torinesi che entrano qui. Molti che vivono nel quartiere San Paolo hanno dei ricordi legati a queste mura. Abbiamo sentito tante storie di chi ci lavorava. Stare in Lancia era fare parte di una famiglia».


Il grattacielo è già stato sede di alcune mostre e presentazioni di libri. È molto richiesto anche dalle produzioni cinematografiche. La coppia si sta affacciando anche al mondo dell'arte pur senza ambizioni da collezionismo: «Finora non l'abbiamo mai vista come un investimento. È un mercato stravagante su cui ruotano interessi immensi. Acquistiamo ciò che ci provoca un'emozione». Bellezza attira bellezza. Il prossimo progetto di Tiziana è creare qualcosa di unico all'ultimo piano del suo grattacielo, mettendo insieme aspetti multidisciplinari. «Siamo alla ricerca di progetti che uniscano l'arte, il design, la cucina. Siamo aperti a nuove idee. Se no, che gusto c'è?».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

.

~

La mia famiglia aveva un'azienda metalmeccanica
Ma con mio marito volevamo costruire qualcosa che fosse solo nostro

~

In quest'avventura non c'è stato spazio per i figli: il desiderio di crescere professionalmente non si legava a un impegno del genere

Chi è

Tiziana Carpinello, torinese,
è nata il 17 febbraio 1959

È fra
i fondatori
e presidente
di Bentley Soa Spa dal marzo 2000

Per il terzo mandato consecutivo, nel 2018,
è stata confermata alla guida
di Unionsoa, associazione che rappresenta
le Soa e il 60% delle imprese di lavori pubblici

Palazzo Lancia, dove hanno sede
i suoi uffici, è stato costruito
a cavallo
tra il 1954
e il 1957, fu commissionato dall'industriale Gianni Lancia per riunire
in un unico edificio gli uffici amministrativi e tecnici dello stabilimento
di borgo
San Paolo, connettendo
i due blocchi che si affacciano
su via Vincenzo Lancia

Il progetto
è dell'architetto Nino Rosani, che si avvale della consulenza
di Giò Ponti, Alberto Rosselli e Antonio Fornaroli
autori
del celebre grattacielo Pirelli
costruito
a Milano
tra il 1956
e il 1961


Foto:

Vernissage

Tiziana Carpinello quest'anno all'inaugura-zione della mostra su
Van Gogh
a Palazzo Lancia