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09/04/2021

Amiu, scintille Bucci-sindaci sull’appalto unico dei rifiuti I primi cittadini del Tigullio ribadiscono compatti la necessità della gara pubblica Il leader metropolitano: «Privilegiare aziende liguri». E battibecca con Bisso ghio: «il tigullio ha fatto un

Il Secolo XIX - Sara Olivieri

Sara OlivieriI Comuni del Tigullio preferiscono scegliere il futuro gestore unico dei rifiuti attraverso una gara pubblica. Lo hanno confermato al sindaco metropolitano, Marco Bucci, nella riunione di ieri e si preparano a formalizzarlo nei rispettivi consigli comunali, entro la fine di aprile. «La gara pubblica è ritenuta maggiormente premiale per i cittadini, sia sotto il profilo economico che dell'offerta del servizio stesso» si legge nel comunicato congiunto inviato a nome dei Comuni di Castiglione Chiavarese, Moneglia, Casarza Ligure, Sestri Levante, Lavagna, Chiavari, Zoagli, Santa Margherita Ligure e Portofino. La linea - condivisa anche dal Comune di Cogorno - è stata discussa nell'incontro di martedì e poi ribadita ieri nella conferenza della Città Metropolitana a cui hanno preso parte i Comuni dei bacini coinvolti, Golfo Paradiso e vallate comprese. Sul piatto c'è la gestione dei rifiuti che, per effetto delle più recenti leggi, dovrà essere affidata a un unico soggetto per l'intero ambito. Per farlo, le vie sono due: scegliere il gestore attraverso una gara d'appaltogare d'appalto siamo riusciti a mantenere equilibrio e controllare la qualità dei servizi resi». Battibecco tra il sindaco metropolitano e l'assessore all'Ambiente di Chiavari, Massimiliano Bisso, che ha contestato l'affermazione di Bucci circa la volontà di privilegiare aziende liguri e chiesto di poter confrontare le diverse opzioni prima di assegnare l'appalto unico: «A noi interessa anzitutto che il servizio funzioni. Il nostro sistema di controllo è giornaliero e garantisce migliorie costanti - ha detto Bisso - Per ottenere lo stesso risultato non basta avere un rappresentante del territorio all'interno del consiglio di amministrazione di Amiu». Il controllo del servizio è la nota più discussa. «Non siamo contro il gestore unico del bacino ma preferiamo una gara competitiva - spiega il sindaco di Santa Margherita, Paolo Donadoni -. Vale la pena definire che ci sono due livelli di discorso. Uno è quello del bacino e l'altro è sul tipo di affidamento. Che non sia più questione di singolo Comune ma di territorio, lo abbiamo accettato. Invece, per quanto riguarda l'affidamento, restiamo convinti che un meccanismo di gara porterebbe ad un risultato migliore». Posizione molto particolare è quella del sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, che riveste anche il ruolo di vicesindaco di Bucci in Città metropolitana: «Mi trovo in una posizione in cui devo fare gli interessi di tutti: della città metropolitana e di tutti i Comuni che ne fanno parte - commenta, ribadendo la posizione unitaria del Tigullio per la gara d'appalto ma smorzando i toni polemici -. Ora, abbiamo delle valutazioni in atto, da condividere». Più morbida la linea di Domenico Del Favero, responsabile Cgil Tigullio/Golfo Paradiso, che condivide il pronunciamento di Cgil funzione pubblica a favore dell'appalto unico per «un miglioramento delle condizioni dei lavoratori, la riduzione del pericolo di infiltrazioni mafiose e una migliore razionalizzazione del servizio», ma giudica «comprensibili i timori e le proteste dei sindaci del Tigullio e del Golfo Paradiso». Bucci si è detto disposto a confrontarsi con le organizzazioni sindacali territoriali per chiarire gli aspetti della questione. A Genova, intanto, i sindacati sono scesi in piazza a sostegno di Amiu. «I sindaci del Tigullio - afferma Umberto Zane, coordinatore regionale Fit Cisl igiene ambientale - continuano a opporsi poiché non conoscono la legge regionale che regolamenta il comparto, oppure vogliono continuare a risparmiare sul servizio affidandolo ad aziende che non applicano il contratto nazionale di settore, sfruttando i lavoratori. La favoletta di Genova matrigna non è più accettabile». --(Hanno collaborato Debora Badinelli e Simone Rosellini)