scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
23/02/2021

Ambulanti contro Raggi per le licenze

Corriere della Sera - Maria Egizia Fiaschetti a pagina 5

Lei: «Basta privilegi»
Scenderanno in piazza la prossima settimana - sotto il Marc'Aurelio o davanti al ministero dello Sviluppo economico - i titolari delle licenze per il commercio su area pubblica contro «la rivoluzione» annunciata dalla sindaca su Facebook. Malgrado le pressioni, Virginia Raggi tira dritto: «Finalmente è possibile mettere fine a privilegi e monopoli nel settore del commercio ambulante: presto ci saranno nuovi bandi per le bancarelle, per assegnare le licenze a nuovi operatori e non ai soliti noti».

Incassato il parere dell'Authority della concorrenza, la prima cittadina vuole mettere ordine nel settore (solo in strada si contano 2mila bancarelle più gli stalli nei mercati, i chioschi, le edicole per un totale di oltre 15mila aziende), ritenendo illegittima e in contrasto con la normativa europea la proroga al 2032 dei titoli autorizzativi prevista nel decreto Rilancio. Ma gli operatori sono pronti a dare battaglia: «Prima i Cinque stelle indossavano le magliette con lo slogan "No Bolkestein", adesso ci perseguitano appigliandosi a un cavillo - si sfoga Danilo Lattanzi, 63 anni, titolare di due licenze a rotazione, che vorrebbe cedere ai figli - . Ho investito per i rinnovi, chi mi risarcisce? Finirò alla Caritas e i miei ragazzi chiederanno il reddito di cittadinanza». Angelo Pavoncello, vicepresidente di Ana (Associazione nazionale ambulanti) Ugl, racconta: «Mi ha chiamato un'iscritta disperata, cercava uno psicologo per il marito che minaccia di buttarsi di sotto... Valuteremo se sporgere denuncia in sede civile e penale, impugnare gli atti davanti al Tar o ricorrere alla Corte dei Conti per presunto danno erariale. Qualora si configurassero questi reati, chiederemo il commissariamento del Comune». Per Filippo Macrì, 75 anni, presidente di Aiarc (Associazione italiana ambulanti rotativi commercianti), la svolta dell'amministrazione è «una congiura e uno spot elettorale». Alessia Salmoni, referente sul territorio di UilTucs (sigla che rappresenta i lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi) pubblica sui social le immagini di quando i grillini, tra gli altri l'assessore al Commercio Andrea Coia (allora presidente di commissione) marciavano nei cortei «No Bolkestein»: «Una doccia fredda in contrasto con tutta l'azione portata avanti finora dalla Giunta. Forse è un segnale che Raggi vuole lanciare al M5S e al I Municipio, ma sta giocando sulla pelle di centinaia di famiglie».


Secondo i rumors , il cambio di rotta potrebbe avere come obiettivo le concessioni balneari (i titolari erano riusciti a schivare la messa a bando grazie al decreto Rilancio), ma la lettura che circola negli ambienti di Palazzo Senatorio è che la sindaca stia facendo di tutto per mettersi di traverso pur di resistere al pressing di quanti nel Movimento vorrebbero si facesse da parte per aprire la strada all'intesa con i dem alle comunali. Nel frattempo, il gruppo di FdI ha chiesto un consiglio straordinario per stoppare il provvedimento. Si schierano invece con Raggi i Radicali: «Noi non siamo per il Far West, ma neppure per le clientele».


Maria Egizia Fiaschetti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi è

Danilo Lattanzi (foto) 63 anni, è titolare di due licenze. Da oltre 40 anni è itinerante nei mercati della Capitale, dall'Alberone a Cola di Rienzo, a Ostia. Ha investito nel rinnovo delle licenze e con la messa a bando teme di fallire

Le tappe

Virginia Raggi (foto) chiede il parere dell'Autorità garante per la concorrenza in merito alle proroghe per il commercio su area pubblica concesse fino al 2032. Le postazioni vanno messe a bando come prevede la normativa Ue


Foto:

Via Cola di Rienzo Una delle bancarelle sempre presenti nella nota via dello shopping a Prati

All'Alberone Le bancarelle di Danilo Lattanzi, titolare di due licenze a rotazione (foto Carconi/Ansa)