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23/03/2021

Amazon, braccio di ferro Scatta l’ora dello sciopero

QN - Il Resto del Carlino

«Lo sciopero è l'unico mezzo che abbiamo per costringere le aziende che operano in appalto, e soprattutto Amazon, a sedersi intorno a un tavolo con la reale volontà di prendere in considerazione le problematiche sollevate dai lavoratori e trovare una soluzione», così i sindacati annunciano la protesta che si svolgerà oggi. La proclamazione dello sciopero, indetto da Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, arriva dopo quella che i sindacati definiscono «la rottura delle trattative su una piattaforma contrattuale di secondo livello della filiera Amazon» e si è reso necessario, sempre secondo i sindacati, «dopo aver constatato l'indisponibilità delle associazioni datoriali ad affrontare le problematiche sollevate dai lavoratori, la latitanza di Amazon nelle trattative e l'assenza di risposte della multinazionale in relazione alla prosecuzione del confronto avviato a gennaio per il personale dipendente e coloro che operano nel settore degli appalti dei servizi di logistica». Tra i momenti della protesta odierna, il primo, di buon mattino, nei pressi dello stabilimento di logistica di Villamarzana; il secondo alle 11 a Rovigo, presidio e conferenza davanti alla prefettura. Il terzo di fronte allo stabilimento Amazon di Castelguglielmo. «I problemi sollevati dai lavoratori - riprendono i sindacati - vanno dagli eccessivi carichi e ritmi di lavoro fino alla richiesta di un corretto inquadramento professionale del personale, di un adeguato importo delle indennità di trasferta, di una clausola sociale a garanzia della continuità occupazionale in caso di cambio di appalto o fornitore». Non ci sta Amazon che risponde punto per punto. Capitolo salari. «I nostri dipendenti e i corrieri assunti dalle imprese terze che fanno i servizi di consegna ricevono salari competitivi - sottolinea -. I dipendenti sono assunti al 5° livello del Ccnl trasporti e logistica con un salario d'ingresso pari a 1.550 euro lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, tra i più alti del settore della logistica, e includono un pacchetto di benefit e l'assicurazione contro gli infortuni. I corrieri sono assunti da fornitori di servizi di consegne con un salario d'ingresso di 1.644 lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, oltre a 300 euro netti mensili come indennità giornaliera». Capitolo Bonus. «Oltre a salari competitivi - sottolinea il colosso della logistica - lo scorso anno in due momenti diversi, è stato erogato un bonus a titolo di riconoscimento ai dipendenti per il lavoro eccezionale svolto durante l'emergenza sanitaria. Abbiamo previsto due riconoscimenti di 500 euro durante la prima fase e 300 a dicembre, per i dipendenti impiegati a tempo pieno». L'emergenza. «Sin dall'inizio - sottolinea - abbiamo assicurato la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e di quelli dei fornitori terzi. Nel 2020 abbiamo investito 11.5 miliardi di dollari in iniziative legate a contrastare la diffusione del Covid-19». Sandro Partesani © RIPRODUZIONE RISERVATA