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09/07/2019

Ama, tagli e investimenti per il rilancio

Il Centro

»RINNOVATO IL PARCO MEZZI bilancio in rosso
Gli assessori Mannetti e Bergamotto: «Stop alle corse improduttive, pensionamenti e lotta a chi non paga il biglietto»
di Roberto Ciuffini L'AQUILA Più investimenti e un maggior contenimento delle spese, attraverso soprattutto un taglio delle corse poco redditizie e un risparmio sui costi del personale. Sono i princìpi a cui è improntato il programma di rilancio dell'Ama, la società di trasporto pubblico del Comune dell'Aquila. I dettagli sono stati illustrati in conferenza stampa dagli assessori alle società Partecipate e ai Trasporti, Fausta Bergamotto e Carla Mannetti , dallìamministratore unico dell'azienda, Giammarco Berardi , e dal consulente finanziario che ha collaborato alla redazione del Pef (Piano economico-finanziario), Augusto Equizi . Il risanamento di Ama non è più rinviabile: l'azienda viene da tre esercizi consecutivi - 2016, 2017 e 2018 - chiusi in passivo, anche se il bilancio dello scorso anno deve ancora essere approvato. Le perdite, ha ricordato l'assessore Bergamotto, si avvicinano a 2 milioni di euro. Per contenerle, la società ha dovuto intaccare, in questi anni, il proprio capitale sociale, passato da 3 milioni a 100mila euro. Le cause di questa difficile situazione economico-finanziaria sono molteplici. Una l'ha ricordata l'assessore Bergamotto. «Dal 2016», ha detto, «la Regione non eroga più ad Ama i fondi per gli adeguamenti contrattuali del personale, circa 900mila euro. A farsi carico di quella somma, lo scorso anno, è stato il Comune». Altre cause hanno radici più profonde nel tempo e si devono ai mancati investimenti in tecnologia e nuove vetture: «Ama», ha spiegato l'assessore Mannetti, «ha un parco macchine molto vecchio, con un'età media di 20 anni. Sfruttando alcuni finanziamenti, abbiamo comprato 15 nuovi autobus: 11 elettrici, uno dei quali è già in funzione, e 4 a gasolio». «I nuovi mezzi permetteranno di spendere meno per la manutenzione e il carburante, mediante il recupero delle accise con la Carbon Tax», ha osservato Berardi. «Altri risparmi verranno dal taglio di 100mila chilometri di corse non più remunerative e dalla gestione del personale. Con i pensionamenti, che saranno sostituiti da contratti interinali, contiamo di risparmiare 140mila euro l'anno». Altri investimenti riguarderanno l'informatizzazione, a iniziare dalla bigliettazione elettronica, che sarà utilizzata per limitare l'evasione dell'acquisto dei titoli di viaggio, a oggi «molto alta» ha ricordato Mannetti. «L'operazione più importante», ha sottolineato l'assessore ai Trasporti, «è stata però la predisposizione del costo standard e del Pef, che saranno portati a giorni all'attenzione del consiglio comunale. Il contratto di servizio sarà maggiorato di 1,2 milioni rispetto a quello attuale, che è di 6,5 milioni». Il costo standard è fissato in 2,17 euro a chilometro «ma non influirà», ha spiegato Mannetti, «sul prezzo dei biglietti, che rimarrà invariato». Codice degli appalti dopo la riforma Le prospettive oggi in un convegno Si tiene oggi unconvegno sul tema "Codice degli appalti dopo la riforma". L'incontro si svolge dalle 15,30 nella sede Ance. Il convegno è l'occasione per un'analisi sulle principali innovazioni da parte di esperti, delle professioni e delle amministrazioni pubbliche alla ricerca delle vie migliori per la crescita sostenibile e una ricostruzione attenta dello sviluppo economico e sociale del territorio. Alle 15,30 è previsto il saluto del presidente Ance locale, Adolfo Cicchetti, poi interverrà Pierluigi Mantini, della commissione di studio governativa per la redazione del Codice dei contratti pubblici, poi Ida Nicotra, del consiglio di presidenza Anac. Interverranno anche l'ex presidente del Tar, Antonio Amicuzzi (nella foto) e poi Edoardo Bianchi, vicepresidente Ance nazionale.

Foto: La conferenza stampa che si è tenuta ieri mattina in Comune