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06/11/2018

Altri quattro anni e mezzo per spostare 2.000 defunti

Il Centro

La giunta Biondi detta i tempi dell'intervento nelle aree inagibili del cimitero Anche il sacrario dei Nove martiri aquilani sarà demolito e ricostruito
di Raniero Pizzi L'AQUILA «Sarà demolito a breve l'ecomostro del cimitero dell'Aquila. Al suo posto verrà costruito un loculario da 2.000 posti in cui spostare le bare delle zone del cimitero ancora da riparare, in particolare dell'edificio del sacrario dei IX Martiri che sarà demolito e ricostruito. I soldi sono stati stanziati con una delibera Cipe dello scorso febbraio. La demolizione è stata affidata, si dovrebbe finire tutto entro quattro anni e mezzo». Parola del sindaco Pierluigi Biondi , che ieri mattina, insieme al vice, Guido Quintino Liris , e all'assessore del settore Emanuele Imprudente , ha fatto il punto sulla situazione dei cimiteri aquilani. «Siamo abituati a parlare solo a iter concluso», ha esordito il sindaco. «Abbiamo deciso di adottare una strategia ben precisa. Per ricostruire gli edifici lesionati dal terremoto avremmo dovuto spostare 2000 bare e per fare questo eravamo costretti a trovare una soluzione alternativa. Un loculario temporaneo, però, tra costruzione e successivi smaltimenti, sarebbe costato quasi come un edificio nuovo». «Ecco quindi che abbiamo deciso di procedere con l'eliminazione dell'ecomostro non a norma che si vede dallo stadio Gran Sasso. La demolizione costerà 250mila euro e inizierà al più presto. In questi spazi, una volta ricostruiti, verranno spostate le bare dell'edificio dei IX Martiri che dev'essere abbattuto, e di quelli limitrofi che saranno invece riparati. Alla fine ci ritroveremo con 2000 loculi in più che saranno venduti. La delibera Cipe stanzia complessivamente più di 10 milioni e riconosce fondi anche per Roio, Camarda, Pianola, Sassa, Assergi e Arischia». Il sindaco e l'assessore Imprudente si sono anche tolti qualche sassolino dalle scarpe. «Sei anni di inerzia», ha detto Biondi attaccando la passata amministrazione, «con parte dei fondi in cassa e le norme più semplici. Oggi ci troviamo a dover lavorare con il nuovo codice degli appalti che il nuovo governo ha promesso di modificare», ha detto Biondi. Imprudente se l'è presa invece con le notizie circolate sui profili social . «Il personale degli uffici mi ha fatto vedere le foto e con una certa sorpresa abbiamo scoperto che erano cose su cui eravamo intervenuti da tempo». «Del resto», continua Imprudente «avevamo messo in campo una task force tra operai del Comune, dell'Afm e della cooperativa che gestisce la manutenzione. In questi mesi sono inoltre terminati i lavori della camera mortuaria e dell'edificio 96, abbiamo affidato la manutenzione, messo staccionate, scale e riaperto bagni, ma sui social sembrava fosse tutto fermo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Nella foto scattata ieri pomeriggio al cimitero i residui di rapporti sessuali nel camposanto e la lettera-appello di una cittadina affissa alla transenna


Foto: Fiori appesi anche ai cartelli di divieto nelle zone inaccessibili


Foto: Una transenna impedisce l'accesso a una delle scalinate del cimitero

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