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07/08/2020

Altri nove anni con Busitalia: dopo le tensioni trovata l’intesa

Il Gazzettino

Comune, Provincia e azienda firmeranno a settembre l'accordo per il trasporto pubblico. Tariffe confermate
L'ACCORDO
PADOVA Si firmerà all'inizio di settembre il contratto fra Comune, Provincia e Busitalia Veneto per la gestione del trasporto pubblico dei prossimi nove anni. Finalmente le parti sembrano aver concluso ogni incomprensione su diritti e doveri reciproci. Dal punto di vista pratico il bando permetterà all'attuale società di trasporto di garantire il servizio ricevendo 353 milioni di euro, portabili a 432 con l'allungamento di altri due anni. Una cifra che è il corrispettivo di quanto versa la Regione al sistema Padova per sostenere almeno il 65 per cento dei costi del trasporto pubblico. A questa cifra si deve aggiungere l'incasso dei biglietti che copre circa il 35% dei costi totali.
LA CONFERMA
«L'altro ieri sono arrivate le ultime carte da Busitalia Veneto, dichiarazioni di amministratori e dati tecnici dice Fabio Bui presidente della Provincia, in rappresentanza dell'Ente di governo - Le stiamo esaminando. Poi subito dopo Ferragosto avremo l'ultima verifica tecnica congiunta su richiesta del Comune e di Busitalia che vogliono conoscere il contenuto del contratto di servizio. Ai primi di settembre firmeremo». Da allora scatteranno i 300 giorni concessi per la riorganizzazione che sarà radicale. Rinnovo degli autobus, nuove linee verso i comuni contermini, biglietti senza rincari ed elettronici. Interazione spinta fra urbano ed extraurbano. Si calcola che la nuova gestione partirà a settembre 2021.
LA VICENDA
Una vicenda complicatissima fin dal bando emanato a dicembre del 2017 contestato dal Comune (allora c'era Bitonci) che temeva la colonizzazione di compagnie esterne. Alla fine, a sfidare Busitalia è stata solamente l'emiliana TPer. Che ha perso con l'aggiudicazione di febbraio 2020.
I tempi tecnici prevedevano 60 giorni per la firma del contratto ma da febbraio è successo di tutto. Il Comune con una delibera di Consiglio si è sfilato dall'Autorità di bacino di cui condivide il 50 per cento con la Provincia, accusando l'ente presieduto da Bui di non aver convocato l'Autorità per dirimere la questione con i comuni contermini che da anni non pagano più i chilometri effettuati del loro territorio. Ora il Comune sarà alla firma, anche perché la questione è esterna al contratto, pure se ha provocato tensioni. L'altro fronte è rimasto aperto fino all'ultimo è stato quello fra la Provincia, in qualità di ente di governo tecnico che gestisce i servizi in convenzione - dunque anche la gara - e Busitalia Veneto.
GLI INVESTIMENTI
La società in questo momento vive in un limbo contrattuale che le consente libertà in futuro inscatolate da regole precise e impegnative dal punto di vista degli investimenti e dei tempi da rispettare. Fattori di cui dovrà rendere conto agli enti di governo.
Dal momento della firma Busitalia Veneto (20 per cento Comune e 80 per cento Ferrovie) dovrà partire con l'acquisto dei nuovi mezzi, rinnovare le fermate e fare ingenti investimenti in tecnologia. Fare il biglietto urbano telematico via app sarà più economico perché non ci sarà più l'attuale sovrapprezzo di 50 centesimi. I bus avranno l'indicatore della prossima fermata, il wi-fi gratuito e le telecamere per la videosorveglianza. Solo per quel che riguarda la città, verranno stanziati 6 milioni di euro.
Per quel che riguarda il parco mezzi, il bando indica un'anzianità massima di 15 anni e una media di 9 anni. Questo significa che 255 autobus dovranno essere sostituiti. Il nuovo servizio prevede un parco di 501 autobus, di cui 234 urbani e 267 extraurbani. L'azienda entro l'autunno del 2021 o dovrà garantire i collegamenti con le scuole e con l'aeroporto di Venezia, riorganizzare in maniera radicale la linea 7 per la zona industriale e rivedere la Este-Schiavonia per l'ospedale. Inoltre, undici Comuni hanno chiesto di potenziare i collegamenti con la città e con le altre aree della provincia.
I BIGLIETTI
I chilometri da coprire (tra tram e autobus) sono 22 milioni ogni anno: 7,2 in città e 14,8 in provincia. La nuova mappa del trasporto pubblico nel Padovano avrà tre colori e tariffe più semplici: biglietto da 1,30 euro per la prima fascia quella del trasporto urbano; da 1,50 per la seconda fascia ( Abano, Albignasego, Cadoneghe, Limena, Noventa, Ponte San Nicolò, Rubano, Saonara, Selvazzano, Vigodarzere, Vigonza e Villafranca); biglietti a fasce chilometriche per tutte le altre destinazioni. Le attuali tariffe saranno confermate per almeno due anni dall'avvio del servizio. Il biglietto unico non è un obbligo ma il bando lo consente.
Mauro Giacon
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