scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
07/08/2020

Altri indagati nella sanità campana per la gestione del Covid

Libero - LO.S.

Dopo le casette mai utilizzate, nel mirino degli inquirenti finiscono i tamponi
■ Un guaio tira l'altro, si sa. E in pochi giorni la sanità napoletana si ritrova al centro di inchieste, perquisizioni e sequestri. Dopo le indagini sui Covid Hospital e sulla gestione dell'emergenza coronavirus cbe ha portato a quattro indagati, tra i quali alcuni fedelissimi del governatore Vincenzo De Luca, ora i magistrati della procura partenopea siconcentrano sui rapporti intercorsi durante la pandemia tra l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (Iszm) di Portici e il centro polidiagnostico strumentale Ames di Casalnuovo. Ieri i carabinieri hanno perquisito l'istituto di Portici, una delle strutture pubbliche identificate dall'ospedale Cotugno di Napoli come idonea alle analisi dei tamponi covid. Gli uomini dell'Arma hanno perquisito anche il laboratorio privato Ames il cui direttore sanitario, Antonio Fico, è stato iscritto dai pm nel registro degli indagati insieme con il direttore dell'Iszm Antonio Limone con l'ipotesi di reato di concorso in turbativa d'asta. Lo stesso reato viene contestato anche al consulente esterno dell'Iszm Pellegrino Cerino al quale, come a Fico e Limone, è stato notificato un decreto di sequestro probatorio di documenti, computer, cellulari e tablet e perquisiti abitazione, ufficio e autovettura. L'istituto Ames durante il periodo più critico della pandemia in Campania ha eseguito quotidianamente analisi su molte centinaia tamponi per conto dell'Iszm. Inoltre, sempre lo stesso laboratorio che risulta essersi aggiudicata anche una gara d'appalto con la Regione Lombardia, da ben 72 milioni di euro, sempre per le analisi dei tamponi Covid, pure questa finita all'attenzione degli inquirenti. E non sarebbe tutto. Gli investigatori vogliono fare chiarezza anche una gara da 750mila euro vinta da Ames il 26 marzo scorso, in piena emergenza, inerente prestazioni che questa volta esulano dalla vicenda del coronavirus. Gli interessati, per ora, si dicono tranquilli. «Siamo sereni», ha commentato l'avvocato Nello Pizza, legale del direttore dell'Iszm. «L'istituto non ha indetto gare e i rapporti con Ames nascono nel 2019, con un bando europeo e solo in virtù di una coincidenza temporale il contratto è stato sottoscritto in piena emergenza Covid, con la quale non c'è relazione. Il reato ipotizzato, la turbativa d'asta, inoltre, non sussiste se l'asta non c'è». L'indagine punta a fare chiarezza anche sull'aggiudicazione della gara d'appalto da 18 milioni per la realizzazione degli ospedali modulari a Napoli (all'Ospedale del Mare, per il quale si intendono verificare i collaudi) e per quelli di Caserta e Salerno, rimasti in sospeso, per i quali si punta a verificare le autorizzazioni. E, infatti, i militari hanno acquisito materiale anche in merito al filone forniture dell'inchiesta sugli appalti Covid Sotto la lente degli investigatori sarebbe finita anche l'esecuzione dei lavori, compresi quelli eseguiti in subappalto, e i tempi di realizzazione delle opere. E prosegue anche il confronto tra i fascicoli sequestrati e i dati (comunicazioni, chat e mail) estrapolati da pc, cellulari e tablet sequestrati agli indagati. © RIPRODUZIONE RISERVATA