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21/04/2021

Altri 93 mln su chi investe in macchinari innovativi

ItaliaOggi - BRUNO PAGAMICI

In Gazzetta un decreto Mise rifinanzia il bando per il Sud
Il ministero dello Sviluppo economico stanzia altri 93 milioni di euro (oltre ai 360 già assegnati) per accogliere favorevolmente le domande agevolative di imprese e professionisti nell'ambito del piano Industria 4.0 e della transizione verso l'economia circolare pervenute nell'unico giorno di apertura del primo sportello del bando Macchinari innovativi (chiuso il 30 luglio 2020), che avevano superato la dotazione originaria. È quanto viene reso noto attraverso il decreto Mise 26 febbraio 2021 (pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 92 del 17 aprile 2021). Resta invece invariata la data del 27 aprile 2021 per l'invio della richiesta delle agevolazioni del secondo sportello del bando (le cui domande sono state compilate a partire dal 13 aprile u.s.). Si ricorda che le agevolazioni del bando Macchinari innovativi, gestite da Invitalia, sono concesse alle imprese ubicate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia e comprendono contributi in conto impianti e fi nanziamenti agevolati, per una percentuale nominale complessiva pari al 75% delle spese ammissibili. Il bando. «Macchinari innovativi» intende sostenere investimenti innovativi fi nalizzati alla trasformazione tecnologica e digitale, nonché la transizione verso l'economia circolare delle attività presenti nelle regioni del Mezzogiorno. Le domande relative al primo sportello potevano essere compilate a partire dal 23 luglio 2020 mentre l'invio è stato possibile a partire dal 30 luglio 2020. L'agevolazione è disciplinata dal decreto Mise 30 ottobre 2019, a cui hanno fatto seguito il d.d. 23 giugno 2020 (che ha defi nito modalità e termini di apertura del primo dei due sportelli) e il d.m. 26 febbraio 2021, con cui sono state incrementate le risorse di ulteriori euro 93.485.676,43. Chi e cosa fi nanzia il bando. Sono fi nanziabili le micro, piccole e medie imprese in contabilità ordinaria che dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati (se imprese individuali e società di persone almeno due dichiarazioni dei redditi), nonché i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali. I beni devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali (artt. 2423 c.c. e segg.) che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all'utilizzo dei predetti beni materiali. I beni devono essere ammortizzabili e capitalizzati, figurare nell'attivo patrimoniale dell'impresa e mantenere la loro funzionalità per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni. Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell'impresa: - imprese di micro e piccola dimensione: contributo in conto impianti del 35% e fi nanziamento a tasso zero del 40% della spesa; - imprese di media dimensione: contributo in conto impianti del 25% e fi nanziamento a tasso zero del 50% della spesa. Il fi nanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall'impresa benefi ciaria in un periodo di 7 anni. © Riproduzione riservata