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03/06/2021

Alta Velocità Napoli-Bari, il treno accelera da dicembre 2023 un viaggio di 2 ore e 40′

La Repubblica - Tiziana Cozzi

Dal 2027 a fine opera ci vorranno solo 2 ore. Dieci lotti (i primi 2 saranno consegnati entro questo mese), entro l'anno attivati tutti i cantieri Il nuovo commissario Pagone: investimenti per 6 miliardi, 1200 imprese coinvolte, 6 mila occupati, 100 ingegneri da assumere in Campania Salini, ad di Webuild "Stiamo potenziando la più grande infrastruttura nazionale, ossatura di altre opere da realizzare"
Dieci lotti, 6 miliardi di investimento, 1.200 imprese coinvolte, 5-6 mila occupati stimati tra operai e tecnici, 100 ingegneri da assumere in Campania e tempi di consegna in meno di un mese. L'Alta Velocità Napoli-Bari si fa più vicina, con un obiettivo: concludere la prima fase in due anni, entro il 2023. I primi due lotti (sono 10 in tutto) saranno consegnati entro questo mese e per la fine dell'anno, tutti i cantieri saranno attivati. Lo annuncia a Palazzo Santa Lucia non senza soddisfazione il nuovo commissario Roberto Pagone, ieri al tavolo con la Regione e il gruppo Webuild che assieme a Ferrovie dello Stato è incaricato dei lavori. Un miliardo e 181 milioni per le imprese coinvolte e 4 miliardi e 370 milioni già finanziati. «La Campania sarà interessata nei prossimi mesi da due delle grandi opere strategiche del paese - spiega Pagone - l'Alta velocità Napoli-Bari e la Salerno Reggio Calabria». A cantieri conclusi, si ridurranno i tempi di percorrenza: 3 ore per la tratta Roma Bari anziché 4 , Napoli-Bari in 2 ore e 40' invece che in 3 ore e mezzo con il cambio a Caserta. L'obiettivo è la riduzione dei tempi e l'incremento della capacità da 4 a 10 treni ogni ora, grazie al raddoppio in corso. Oltre al traffico passeggeri, si punta ad unire la rotta balcanica con il Tirreno, per consentire il transito di treni merci di lunghezza fino a 750 metri e in grado di trasportare container senza limitazioni di peso.
Un risultato atteso che Pagone si prepara a celebrare, tagliando il nastro dei primi cantieri da mettere al lavoro e lodando la Regione: «Perché lavora per evitare ritardi, la conferenza dei servizi è stata approvata all'unanimità, lavori che a volte durano anni». Al suo fianco gongola il presidente Vincenzo De Luca e parla del codice degli appalti e le proposte fatte al Parlamento: «Quando si comincia un'opera, che non si fermi, anche se ci sono ricorsi. Se la ricorrente vince, avrà un ristoro economico ma i lavori andranno avanti, l'opera non si ferma». Tira aria di rinascita grazie allo sprint di una delle mega opere italiane, pregio del sistema ingegneristico, una delle occasioni di ripresa per il Sud. La paragona al miracolo del Ponte Morandi, Pietro Salini, ad del gruppo Webuild, a cui è stata affidata la ricostruzione del ponte Morandi di Genova dopo il crollo. «Un modello da replicare - dice Salini - qui dobbiamo avere lo stesso spirito di Genova. è un lavoro che si può fare in modo trasparente e condiviso con la popolazione e con tutti, non c'è un segreto, una regola, dipende dalla volontà di chi lavora al progetto. Lavoriamo in tutto il mondo, abbiamo fatto il canale di Panama, tante metropolitane, quasi tutta l'alta velocità italiana. Siamo ora qui per accelerare queste opere .
Quest'area del paese mi sta molto a cuore. Il reddito pro-capite del Sud è la metà di quello del Nord e su questo pesa la carenza infrastrutturale. Vogliamo cambiare le cose, dare a questa parte del paese un po' di speranza. Lanciamo oggi un programma per 100 giovani ingegneri del Sud che vogliamo assumere e farli lavorare nel loro territorio». «Le imprese che abbiamo sul campo, stanno lavorando in piena sintonia, non tirandosi indietro di fronte alle difficoltà - racconta Pagone - Gli interventi non si fermano a Foggia ma proseguono sulla Foggia-Bari-Lecce-Taranto, l'itinerario completo da Lecce a Napoli con diramazione Roma. Stiamo potenziando la prima infrastruttura nazionale che costituirà l'ossatura portante di tutte le altre opere da realizzare come la Potenza-Foggia, il proseguimento della Napoli-Salerno-Reggio Calabria». Luca Cascone, presidente commissione regionale Trasporti ricorda il «grande lavoro fatto su ciascun Comune, per questo la conferenza dei servizi è stata recepita all'unanimità». Il primo lotto completato in due anni è stato la stazione di Afragola completato e attivato nel 2017. Sono in corso i cantieri Napoli-Cancello, Cancello-Frasso. Altro cantiere con un investimento importante è sul tratto di confine tra Campania e Puglia , il raddoppio della tratta Apice-Orsara, per il costo di 2 miliardi 424 milioni. Il programma di realizzazione della nuova linea Napoli-Bari è ripartito in 9 sottoprogetti di cui la tratta Cervaro-Bovino attivata a giugno 2017.
«Questi progetti mostrano che la ripartenza economica dell'Italia è in atto - spiega De Luca - anche se al Sud è ancora presente un deficit infrastrutturale importante.
C'è ancora molto da fare, non mancano le preoccupazioni rispetto alla capacità organizzativa generale. Dovremo fare i conti con i problemi dell'Italia, la palude burocratica, la fatica per ottenere i pareri necessari dalle soprintendenze, dalle autorità di bacino, le procedure di esproprio. Da questo punto di vista dovremo lavorare con grande intensità perché davvero ci sia una semplificazione e una sburocratizzazione radicale».

Foto: kAmministratore L'ad di Webuild Pietro Salini a Palazzo Santa Lucia. A sinistra uno dei cantieri della Napoli-Bari