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13/06/2020

Alta velocità in tutt’Italia e un milione di alberi Ecco il piano del premier

La Repubblica - Giovanna Vitale

il masterplan di palazzo Chigi
Agli Stati generali di domani anche la banda larga e il 5G, la lotta all'evasione fiscale tramite incentivi ai pagamenti elettronici e l'ambiente
roma - "Un Paese completamente digitale". È il titolo di uno dei dieci macro-capitoli in cui si struttura il masterplan messo a punto dal premier Giuseppe Conte, in stretto contatto con il ministro del Tesoro, in vista degli Stati generali dell'Economia che si apriranno domani. Dalle infrastrutture alla ricerca, dal rilancio dell'edilizia urbana e rurale alla spinta sulle energie rinnovabili, è un canovaccio di poche pagine organizzato in griglie (in parte ricalcato sul piano Colao) quello che il governo sottoporrà alle parti sociali e alle "menti brillanti" convocate per la dieci giorni di confronto a Villa Pamphili. Senza dimenticare l'ambiente: l'idea, per quale sono state già individuate le coperture, è spendere un miliardo di euro per piantare almeno un milione di alberi, a partire dalle zone a maggior rischio idrogeologico.
Superare il digital divide Piatto forte per colmare il gap tecnologico e d'innovazione che fa dell'Italia il fanalino di coda in Europa - necessario per farla tornare a crescere e combattere le diseguaglianze sociali - sarà la creazione della rete nazionale unica in fibra ottica: progetto di cui si parla da anni, contestato da alcuni operatori, ma che potrebbe presto diventare realtà. La porta d'ingresso per quella digitalizzazione spinta del Paese che dovrebbe via via coinvolgere tutti i servizi della pubblica amministrazione. E soprattutto consentire di portare la banda larga e il 5G ovunque, anche nelle aree cosiddette "a fallimento di mercato", dove cioè per i privati non è conveniente né arrivare né tanto meno investire. Non solo. Spiega Conte: «Prepareremo anche un pacchetto più sofisticato di interventi, che chiameremo "Impresa 4.0 plus", per le aziende che si predispongono a spingere sulla digitalizzazione e l'intelligenza artificiale».
Pagamenti elettronici In chiave di lotta all'evasione, il governo punta a rafforzare la tracciabilità dei pagamenti e a far partire il piano cashless, previsto nell'ultima finanziaria e poi sospeso causa Covid. Oltre al potenziamento dei controlli tramite fatturazione elettronica, saranno previsti degli incentivi per invogliare il consumatore ad utilizzare bancomat e carte di credito anche per le piccole spese. Si tratterà probabilmente di rimborsi in denaro per chi usa abitualmente la moneta digitale per comprare abitualmente beni e servizi da privati. Mentre tutte le amministrazioni pubbliche si dovranno attrezzare per far sparire casse e contanti. Infrastrutture È lunghissima la lista dei cantieri che il governo intende avviare, anche grazie all'iniezione di liquidità concessa dall'Europa. «L'alta velocità Roma-Pescara e Roma-Ancona, il completamento della Genova-Roma e della Milano-Venezia, ma anche la rete ferroviaria siciliana va potenziata», elenca il premier, deciso a estendere le corse dei Freccia Rossa a tutte le regioni del Sud. «Alcuni cantieri sono in corso, altri li dobbiamo progettare», prosegue. «Mi piacerebbe una rete ferroviaria jonica, la Reggio Calabria-Taranto, anche se è un tratto che non ha una sufficiente remunerazione economica. Ma noi abbiamo il dovere di lavorare per un'Italia più inclusiva».
Fra le infrastrutture indicate come prioritarie, in cima compare l'ampliamento dei porti. A seguire, il rafforzamento dei trasporti regionali (per i pendolari); 39 opere stradali; il completamento dell'intermodalità fra porti, aeroporti e ferrovie, nonché i collegamenti fra gli scali principali e i centri urbani. Ma anche la modernizzazione delle rete idrica.
Edilizia Intanto una premessa: il codice degli appalti non verrà toccato, ma saranno introdotte delle norme transitorie per velocizzare i bandi di gara sul "modello Genova". Detto questo, per rilanciare uno dei settori più colpiti dalla crisi il governo pensa ad accelerare il "piano di rinascita urbana" (1 miliardo già stanziato con l'ultima manovra) che prevede, tra l'altro, la rigenerazione degli edifici, il sostegno delle famiglie in affitto, l'apertura di cantieri nei piccoli comuni. A cui affiancare la creazione di "cittadelle della giustizia" e un piano per l'urbanistica sportiva.
Ambiente Parola d'ordine: colmare i ritardi fin qui accumulati sull'attuazione del piano energetico nazionale. Significa spingere sulla decarbonizzazione (attraverso la realizzazione di impianti e infrastrutture sufficienti per sostituire la produzione elettrica ora garantita da centrali obsolete e inquinanti) e sulle fonti rinnovabili. Non solo: un grosso investimento è previsto sui bus a metano, così da rottamare i vecchi mezzi pubblici a gasolio.
Mentre fra le proposte dovrebbe entrare anche quella sugli incentivi per l'acquisto di auto elettriche.
Riforme Restano al momento solo enunciate le due riforme-cardine dell'esecutivo giallorosso su cui Conte vuole comunque confrontarsi con le parti sociali: quella del fisco, per arrivare a tagliare le tasse, e quella per velocizzare i processi penali e civili.

Digitale Banda larga e spinta sul 5G

Pagamenti Contanti addio sì ai bonus-card

Alta velocità Direttrice adriatica al via

Il governo punta alla creazione della rete nazionale unica in fibra ottica, affidata a un gestore pubblico, per portare la banda larga e il 5G in ogni angolo del Paese L'idea è accelerare sul piano cashless per scoraggiare l'uso del contante attraverso la previsione di rimborsi in denaro per chi paga con carte e bancomat C'è l'alta velocità fra le infrastrutture su cui puntare per far ripartire l'economia: la direttrice adriatica Roma-Pescara e Roma-Ancona, il completamento Milano-Venezia

Trasporti Fra le priorità porti e strade

Appalti Norme a tempo per fare presto

Svolta green Bus a metano e auto elettriche

In cima alle priorità Conte ha inserito l'ampliamento dei porti.
Insieme alla realizzazione di 39 opere stradali e al potenziamento dei trasporti regionali Ambizioso il piano per far ripartire l'edilizia pubblica e privata. Ma se il codice degli appalti non verrà toccato, si pensa a norme transitorie per velocizzare le gare Oltre alla stop alle centrali a carbone mediante la costruzioni di impianti puliti, un grosso investimento è previsto per l'acquisto di bus a metano e per incentivare le auto elettriche