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17/03/2021

Almeno 5 anni di residenza nello Spezzino per partecipare al bando case popolari Il Comune: «Attenzione anche per i genitori separati». L’opposizione: «Criteri censurabili e a rischio impugnazione» uscirà fra maggio e giugno

Il Secolo XIX - Marco ToraccaM. Tor.

Marco Toracca / La SpeziaArriva il requisito della residenza di almeno cinque anni nello Spezzino per partecipare all'imminente bando per le case popolari del Comune capoluogo di provincia. È una delle novità per il nuovo concorso che prevede anche attenzione per genitori separati, persone affette da gravi patologie in fase terminale e soggetti colpiti dagli effetti economici della crisi pandemica. Queste alcune delle nuove categorie da tutelare per l'assegnazione di alloggi popolari alla Spezia. Ieri l'annuncio da parte del Comune durante un incontro a palazzo civico con l'assessore ai Servizi sociali Giulia Giorgi, il responsabile dell'Urbanistica Luca Piaggi e il sindaco Pierluigi Peracchini. Così a distanza di dieci anni dall'ultimo bando per la case pubbliche scatta il conto alla rovescia per quello nuovo previsto, secondo il Comune, per il mese di maggio, o giugno al massimo. Inizierà a breve l'iter amministrativo nelle commissioni di lavoro per poi giungere in consiglio comunale per l'ok definitivo. L'ambito Spezzino alla base dei cinque anni di residenza o permanenza per motivi lavoro interessa un'area vasta di undici Comuni tra cui oltre il capoluogo anche Sarzana, Follo e Riccò del Golfo per citarne alcuni. Altro cambiamento la possibilità per il Comune di emanare nuove gare biennali nel caso in cui vi siano alloggi da assegnare, la richiesta di assenza di condanne per reati non colposi oltre a non essere titolari di beni immobili né in Italia, né all'estero per i richiedenti.«Particolare attenzione viene data ai cittadini diversamente abili e a quelli con condizioni abitative improprie o con sfratto esecutivo», spiega Giorgi. «Verranno assegnati fino a 40 punti per i coloro che risiedono o lavorano sul territorio regionale e comunale, un riconoscimento per chi è nato, ha scelto di vivere e di investire sulla nostra città. Prima non c'era».Così Peracchini: «Un traguardo atteso da dieci anni quello del nuovo bando. Rispetto al precedente sono state inserite novità importanti per consentire maggiore equità di accesso e attenzione mirata alle famiglie con malati terminali o genitori separati». Prosegue: «Nel corso di questi anni è stata programmata la ristrutturazione di 110 alloggi popolari attraverso di contratti di sponsorizzazione con soggetti privati e contributi pubblici oltre a un piano di cessione volontaria di 57 appartamenti popolari a prezzi agevolati destinati a chi è già affittuario o in possesso dei requisiti. Con il ricavato se ne riqualificheranno altri 71. Altri interventi sono pianificati con l'Agenzia regionale territorio ed edilizia (Arte) per mettere a disposizione altre case in vista del bando visto che la casa oggi più che mai è un tema fondamentale». Dall'opposizione Federica Pecunia, capogruppo di Italia Viva osserva: «Ci sono i criteri per concorrere ma non il bando di cui non si conosce la data di uscita certa. Inoltre censuro l'adesione completa del Comune ai principi regionali che prevedono l'accesso solo a chi abbia vissuto per cinque anni consecutivi in un'area che comprende La Spezia, val di Magra, Lerici o Porto Venere per citare alcuni comuni compresi nel sito. Questa parte è a rischio impugnazione». Dalla maggioranza la Lega con una nota sottolinea: «Bene la priorità ai residenti». --© RIPRODUZIONE RISERVATA