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25/05/2021

Alloggi per i richiedenti asilo Sboarina: «Allarme sicurezza»

L'Arena di Verona

ACCOGLIENZA Da Palazzo Barbieri parte un duro attacco al Governo: «Non è un semplice fatto amministrativo»
Dopo l'annunciato bando per 1.200 posti, il sindaco ha incontrato il prefetto: «Mi ha assicurato che non ci saranno zone franche»
«Era inevitabile che con la ripresa degli sbarchi sarebbe tornata anche la questione della collocazione dei migranti, ma Verona non diventerà il rifugio dei nuovi flussi, vigilerò sulle modalità e sui numeri». Il sindaco Federico Sboarina non nasconde il proprio disappunto dopo l'annuncio, da parte della prefettura, dei nuovi bandi di gara predisposti in sede nazionale dal ministero dell'Interno, per la predisposizione di circa 1.200 posti per altrettanti richiedenti asilo da distribuire in appartamenti o in centri collettivi. Richiesta, ovviamente, che riguarda tutto il territorio provinciale. A suscitare allarme a Palazzo Barbieri è soprattutto l'aspetto della sicurezza. «Anche se saremo obbligati ad accogliere le quote ordinate dal Governo», esclama Sboarina, «lo faremo alla maniera veneta, con rigore e pugno di ferro. Quello che invece», aggiunge in aperta polemica con Roma, «manca allo Stato che non è impegnato in una ferma difesa dei confini, ma pensa di scaricare la questione sui Comuni: non nella parte dell'accoglienza, che non ci riguarda perché gli enti territoriali non ce la farebbero visto che i Servizi sociali hanno già in carico molte altre fragilità sociali. Basti pensare», elenca il sindaco, «alle famiglie sotto sfratto e a quelle che non arrivano a fine mese, sempre più numerose. Ma anche ai senza fissa dimora, alle donne vittime di tratta o di maltrattamenti e agli anziani soli».Per Sboarina «la sistemazione di migliaia di migranti non è un semplice fatto amministrativo poiché il primo dovere di un sindaco è la tutela della propria comunità, innanzitutto, quindi, viene la salvaguardia dei miei cittadini e dei loro bisogni». Negli ultimi due anni molti centri di accoglienza sono stati chiusi. La pandemia ha infatti drasticamente ridotto il numero di sbarchi e molti immigrati, nel frattempo, sono usciti dal programma di accoglienza. La necessità che ha spinto i Palazzi Scaligeri a pubblicare la nuova gara è dovuta al fatto che non potevano più essere prorogati gli accordi con le cooperative che gestiscono l'accoglienza. Ma anche la previsione di un'emergenza, dal momento che i numeri degli sbarchi sono in aumento. I bandi, che scadono il 28 giugno, prevedono 950 posti in appartamenti, 150 in centri collettivi fino a 50 persone e ulteriori cento in centri più grandi. «L'obiettivo», aveva detto il prefetto Donato Cafagna, «è rendere spazi e organizzazione dei centri compatibili con una eventuale emergenza, come si è fatto nell'ultimo anno e mezzo grazie ai controlli coordinati con l'Ulss».Il primo cittadino fa sapere di avere già esposto le proprie preoccupazioni al prefetto. «Se non è comunale l'aspetto logistico, lo diventa però dal punto di vista politico», afferma Sboarina, «soprattutto per quanto riguarda la novità che toglie il rapporto in base al numero di abitanti e tutto ciò è frutto dell'ipocrisia dell'accoglienza che non investe risorse per aiutarli a casa loro, così le migrazioni economiche si riversano sulle città senza nemmeno darci gli strumenti per fronteggiare i problemi sociali: anche a Verona siamo pieni di esempi di extracomunitari arrestati perché delinquono e poi rimessi in libertà perché non ci sono possibilità di rimpatrio». Nell'incontro in Prefettura il sindaco dice di aver avuto assicurazioni sul fatto che «ci sarà condivisione nelle scelte, oltre alla garanzia che non verrà calata nei quartieri nessuna zona franca con concentrazioni di migranti. Dobbiamo evitare, infatti», sottolinea Sboarina, «che l'inserimento di 1.200 persone crei un disequilibrio in una comunità e quindi come minimo vanno distribuiti sul territorio. Per questo motivo», precisa, «mi sono sentito con il prefetto, con il quale c'è una collaudata collaborazione istituzionale e infatti nel bando veronese sono state inserite le indicazioni dell'Ulss con gli spazi sanitari necessari, in modo da evitare emergenze su emergenze»..