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03/11/2020

«Alloggi, gigantesco conflitto d’interessi»

Il Mattino

Santoro: «D'Agostino ha partecipato al bando pur avendo suoi uomini in giunta»
LO SCONTRO
Flavio Coppola
Bando alloggi di nuovo nella bufera. All'indomani dell'apertura delle buste, che ha confermato la presentazione di una consistente offerta (111 appartamenti per 20 milioni di euro) da parte dell'imprenditore Angelo Antonio D'Agositno, alleato politico del sindaco, Gianluca Festa, nella procedura emanata dall'ente per acquistare case dai privati, la minoranza parla ad una sola voce. Il più incisivo è il capogruppo di «SiPuò», Amalio Santoro. «I fatti e gli atti confermano che c'è un crogiuolo di interessi che condizionano di fatto le scelte dell'amministrazione. Anche quest'ultima manifestazione». Procedura legittima, perché D'Agostino ha risposto ad un avviso con un'offerta giudicata ammissibile dalla commissione, l'obiezione è evidentemente politica. «Non solo c'è un oggettivo e gigantesco conflitto di interessi, con uomini legati alla società di D'Agostino direttamente impegnati nell'amministrazione. ricorda Santoro Ma ravvedo anche una serie di atti amministrativi avvolti, spesso, da cortine fumogene che servono solo a consolidare questioni di potere. E si preannuncia lo stesso denuncia - sulla Piscina comunale e sullo Stadio, ma anche rispetto a ciò che si muove in quell'area della città». Santoro, nel merito, è netto: «Al di là dei disastri di questi mesi, le uniche scelte compiute sembrano volte a tutelare determinate posizioni. Leggendo la manifestazione, pare di osservare un vestito tagliato su misura». L'affondo è durissimo. Nel merito, Santoro fa riferimento ad alcuni passaggi della manifestazione di interesse che il capogruppo di «La Svolta», Dino Preziosi, indica puntigliosamente: «Il disciplinare - ricorda prevede che gli alloggi proposti possano essere completati entro un anno dalla partecipazione alla manifestazione, e che la titolarità dei beni possa esistere all'atto della stipula del contratto». Fattispecie che ricorrono nell'offerta posta sotto esame dall'opposizione e presentata da D'Agostino, concernente il complesso «Irpinia Building», realizzato da Vincenzo Ercolino. Non ancora completato - la data indicata è luglio 2021 - è oggetto ancora di un concordato preventivo. «Tutti aspetti continua Dino Preziosi che io avrei chiaramente evitato di inserire in una manifestazione. Fermo restando che la partecipazione di D'Agostino è legittima, è la prima volta che vedo un'amministrazione consentire cose del genere. E' un bando sui generis chiosa ma è colpa anche dell'opposizione, che doveva vigilare meglio». La stoccata sembra indirizzata, in particolare, alla commissione Trasparenza, presieduta dal capogruppo del Pd, Ettore Iacovacci. Dal Movimento Cinque Stelle, invece, il consigliere pentastellato, Ferdinando Picariello, rincara: «Se l'amministrazione voleva davvero risparmiare, poteva acquistare quegli alloggi direttamente dal fallimento. Non c'era bisogno di un passaggio ulteriore, per poi comprarli a un prezzo maggiorato. Soprattutto se poi i lavori non sono nemmeno conclusi». Anche Picariello non ci gira intorno: «Così si fa lucrare una parte che ha sponsorizzato il sindaco Festa e la sua candidatura, e questo è assolutamente un conflitto di interesse. Già lo sapevamo, ma evidentemente è stata costruita una squadra per portare avanti interessi particolari. Che poi ci si voglia giustificare dicendo che così si fa prima, perché gli appartamenti sono già costruiti conclude - sembra solo una banale scusa. Il problema è sostanziale e non formale». Polemica vibrante, dunque, ed era presumibile. Ma anche stavolta il sindaco, Gianluca Festa, tira dritto per la sua strada: «Non abbiamo fatto altro che pubblicare un bando che tiene conto delle tariffe regionali sul costo, 1.400 euro, al metro quadrato. risponde - Avendo da anni 10 milioni in cassa per ristrutturare gli alloggi, quando De Luca ci ha chiesto di avanzare proposte, noi l'abbiamo fatto con questa. Perché vogliamo dare le case a chi ne ha bisogno». E l'opportunità politica? Il conflitto di interessi? «L'unica opportunità che c'è sfugge Festa - è offrire le case a gente che, da quasi 40 anni, le attende. Costruendole ex novo, ci avremmo messo 20 anni».
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