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10/07/2020

«Alloggi, equità sociale e priorità ai ferraresi»

QN - Il Resto del Carlino

Dopo l'ok al regolamento, ecco il nuovo bando per l'assegnazione
Aprirà oggi il primo bando per l'assegnazione degli alloggi di Erp incardinato sulla base del nuovo regolamento approvato qualche mese fa in consiglio comunale e che tanto aveva fatto discutere. L'oggetto del contendere è sempre stato il principio, introdotto dalla nuova amministrazione, che vede privilegiata la residenzialità storica di un richiedente e anche la storicità della domanda. La trentaduesima costituenda graduatorie per l'attribuzione degli alloggi popolari consterà di un centinaio di appartamenti sui 3400 di cui il Comune è in possesso. Come dettagliatamente illustrato sia dal primo cittadino Alan Fabbri che dall'assessore alle Politiche Sociali Cristina Coletti, il target di riferimento è quello degli alloggi piccoli e medi «per via di una serie di categorie di popolazione che abbiamo voluto privilegiare in termini di punteggio». Dunque, oltre la residenzialità storica, avranno una corsia preferenziale le giovani coppie, ancor di più quelle che decidono di trasferirsi nelle frazioni; le famiglie composte da un solo genitore e un figlio a carico, i nuclei in cui è presente una persona con disabilità e gli anziani. Uno dei requisiti e delle richieste che il Comune fa per chiunque voglia partecipare al bando (che si concluderà il 30 settembre) sarà la dichiarazione di impossidenza di beni all'estero. In più, è stata prevista una sorta di sottograduatoria per la quale viene impiegata una percentuale del 10 per centi degli immobili dedicata ai padri separati. Sono stati poi introdotti i criteri dello sfratto incolpevole (riconosciuta come caratteristica che garantisce un punteggio maggiore a chi entra in graduatoria) e il punteggio negativo per i richiedenti che hanno maturato un debito nei confronti dell'amministrazione comunale. La novità procedurale introdotta dalla giunta di centrodestra riguarda la possibilità di inviare la domanda per l'accesso alla graduatoria sia in modalità cartacea (scaricando il modulo sul sito del Comune o su quello di Acer) che online. Sul tratto peculiare del bando sia Coletti che Fabbri rimarcano un concetto a più riprese: «Questa graduatoria è stata concepita secondo modalità differenti rispetto a quelle adottate dalla Giunta precedente perché abbiamo percepito la necessità di ristabilire il principio dell'equità sociale». Un nuovo assetto, dunque, che «non vedrà più inseriti all'intero delle graduatorie il 52 per cento degli stranieri contro il 48 per cento degli italiani». Il primo cittadino specifica che «se si vuole contrastare il razzismo, bisogna agire in maniera pragmatica». Anche alla luce dell'emergenza sanitaria Coletti è ragionevolmente convinta che «il numero di richieste che perverranno sarà più alto rispetto ai periodi normali». Federico Di Bisceglie © RIPRODUZIONE RISERVATA