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07/10/2020

Allarme tra gli Lsu: «Il Comune vuole scaricarci»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

NARDÒ LETTERA AL SINDACO MELLONE PER IL BANDO DI GARA DEL SERVIZIO SCUOLABUS
Le 11 lavoratrici temono di non poter più entrare nel comparto pubblico
l NARDÒ. Undici lavoratrici protestano per la pubblicazione di un bando di gara finalizzato all'affidamento del servizio di trasporto scolastico nel territorio comunale. La loro impressione è che il Comune voglia "scaricarsi" il loro costo attraverso una gara d'appalto destinata ai privati. Nei giorni scorsi le lavoratrici si sono rivolte a diversi avvocati di fiducia e poi hanno anche mandato una lunga lettera al sindaco neritino Pippi Mellone, chiedendo la revoca del bando. «Manifestiamo la nostra decisa contrarietà» scrivono le undici, tutte donne, e spiegano perché. Nel bando, infatti, che appalterà il servizio fino al 2025, c'è un punteggio premiante per chi stabilizzerà le lavoratrici che lavorano per il Comune di Nardò da oltre vent'anni ed hanno età variabili tra 55 e 65 anni. Fuoriuscire dalla platea Lsu del Comune ed entrare nel mercato "privato" - temono - le esporrebbe a non poter più rientrare nel comparto pubblico. L'appalto, inoltre, dura solo cinque anni e dopo questo periodo la ditta potrebbe anche non trattenere più queste persone. «È fuorviante - dicono - il riferimento del contributo delle Regione Puglia nell'ipotesi di nostra stabilizzazione, perché detto contributo è previsto solo in caso di stabilizzazione alle dipendenze del Comune». [b.v.]