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30/09/2018

Allarme sui conti pubblici Duello Mattarella-Salvini

Avvenire - MAURIZIO CARUCCI

Il monito
Il capo dello Stato richiama la Carta: «Equilibrio di bilancio e sostenibilità del debito servono per la libertà e la sicurezza sociale». Il ministro dell'Interno: «La Costituzione non impedisce di aiutare chi non ha soldi, avanti con equilibrio e coraggio». Il Pd difende il Colle, Di Maio media Il capo dello Stato: «Pensare ai giovani e al futuro» Il leader leghista: «Manovra è per italiani, lo capisca»
n richiamo chiaro al rispetto dell'equilibrio di bilancio. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella - all'indomani dell'approvazione della Nota di aggiornamento al Def da parte del governo gialloverde - ha deciso di parlare chiaro. «La Costituzione italiana all'articolo 97 dispone che occorre assicurare l'equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico per tutelare i risparmi dei nostri concittadini, le risorse per le famiglie e per le imprese, per difendere le pensioni, per rendere possibili interventi sociali concreti ed efficaci», ha detto il capo dello Stato, che ieri ha ricevuto al Quirinale i partecipanti ad un'iniziativa su bicicletta e Costituzione. La prima occasione utile per ricordare l'importanza di avere un quadro di finanza pubblica che non gravi sulle generazioni future: «Avere conti pubblici solidi e in ordine è una condizione indispensabile di sicurezza sociale, soprattutto per i giovani e per il loro futuro». Il testo della Carta «rappresenta la base e la garanzia della nostra libertà, della nostra democrazia. Detta le regole della nostra convivenza e indica i criteri per i comportamenti e le decisioni importanti, come quelle da assumere in questi giorni», ha ribadito Mattarella. Alle parole del capo dello Stato, prima presa di posizione cui ne seguiranno altre, ha replicato il ministro dell'Interno Matteo Salvini: «Stia tranquillo il presidente, dopo anni di manovre economiche imposte dall'Europa che hanno fatto esplodere il debito pubblico finalmente si cambia rotta e si scommette sul futuro e sulla crescita». Il vicepremier ha aggiunto, prendendosi lui il compito di fare la faccia feroce: «È una manovra che investe su coloro che soldi non ne hanno: pensionati, giovani disoccupati. Se a Bruxelles mi dicono che non lo posso fare me ne frego e lo faccio lo stesso. Non siamo più loro servi». In serata, a Latina, rincara la dose: «La manovra stavolta la facciamo a Roma, lo capiscano a Bruxelles e anche su qualche colle della capitale», dice mentre dalla folla partono versi di disapprovazione per il richiamo del Quirinale. Mentre Salvini fa il pieno di retorica: «Torneremo una potenza mondiale. Sono per l'elezione diretta del presidente della Repubblica e dei giudici. Mi chiamano "duce", ma non arretro». Una reazione furente. E non bastano le frenate di Luigi Di Maio ad evitare lo scontro: «Mattarella non deve preoccuparsi. Questa manovra del popolo ha proprio la finalità di creare le condizioni per poi poter ridurre questo debito». La polemica però è dura e il Pd, con il capogruppo al Senato Andrea Marcucci, si schiera con il Colle: «Bisogna ascoltare Mattarella, corriamo sull'orlo del precipizio». I temi posti dal Quirinale sono due, interconnessi. Il quadro finanziario e il rischio di una rottura con l'Ue, o di un lento scivolamento fuori dall'euro, massima preoccupazione del Colle sin dai giorni precedenti alla nascita dell'esecutivo. Preoccupa, in particolare, il rinnovato attivismo del ministro agli Affari europei Paolo Savona, che proprio il Quirinale chiese di non mettere al Tesoro. È filtrata in questi giorni una dichiarazione di Savona - non confermata né smentita - per cui il deficit al 2,4 è «il guanto di sfida» con cui inizia una «vera guerra» con l'Europa. Ieri lo stesso Savona, intervistato da Rai Parlamento, ha usato toni più morbidi: «Alla Ue non chiedo flessibilità ma una vera svolta politica». Affermazioni che hanno costretto il vicepremier M5s Luigi Di Maio a fare da freno: sullo spread «sono tranquillo» e «l'Italia non vuole di certo uscire dall'Europa e dall'euro», aveva risposto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico a SkyTg24. Il deficit al 2,4% «non è una sfida all'Unione Europea, non abbiamo fatto nulla di diverso da Francia e Spagna». GRILLO La gente non teme lo spread «La gente è depressa per la disoccupazione, non per qualche disappunto dei Benetton o degli amici dei governanti di prima. I cittadini sono indifesi ma i governi possono ancora cambiare le regole. La rete della paura alza il famigerato spread, come è possibile che termini come spread possano davvero preoccupare la gente?», scrive il fondatore M5s. BERLUSCONI Manovra fa male all'Italia Nel giorno in cui spegne 82 candeline il leader di Forza Italia lancia un attacco frontale alla manovra che «fa male all'Italia». «Avete visto cosa è successo in borsa? Sui titoli di Stato? andiamo tutti verso un impoverimento che non è logico. E soprattutto ci allontaniamo anche dall'Europa. E questo non può portare che male», dice l'ex premier in un'intervista. ORFINI Devastante buttare soldi «Noi chiedevamo margini di flessibilità per fare investimenti, rilanciare crescita e occupazione. Se tu li chiedi per fare un favore ai ricchi, come la flat tax, per fare una operazione di puro assistenzialismo come il reddito di cittadinanza, o peggio... per pagare le promesse elettorali, l'effetto sarebbe devastante», dice il presidente del Pd. COSA CONTIENE IL DEF I principali punti dell'accordo tra Lega e M5S Il valore della manovra 12,5 per la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia dell'Iva DEFICIT/PIL Il rapporto tra il deficit e il Pil sarà al 2,4% per i prossimi tre anni: 2019, 2020, 2021 REDDITO E PENSIONE DI CITTADINANZA 6,5 milioni sotto la soglia di povertà FLAT TAX avranno diritto al reddito di cittadinanza Probabile un agganciamento della platea degli aventi diritto ai parametri ISEE (fino a 8.000 euro) pensioni di cittadinanza Le pensioni minime saranno portate a Costo delle due misure 10 miliardi di euro (stima) Avrà diversi passaggi: 2019 2020 75.000 euro di reddito 33 mld di euro 27,2 miliardi in deficit 780 euro al mese 780 euro al mese per le imprese e gli autonomi con un prelievo al 15% con ricavi fino a 65.000 euro sarà estesa agli altri cittadini con due aliquote: 23% 33% PENSIONI Introduzione della «quota 100» . Per lasciare il lavoro la somma dell'età e dei contributi dovrà fare 100. Esempio: ETÀ = 62 ETÀ = 63 ETÀ = 64 CONTRIBUTI = 38 CONTRIBUTI = 37 CONTRIBUTI = 36 400.000 le persone potenzialmente interessate che, nei piani del governo, lasceranno il posto ai giovani (turn over) 8 miliardi di euro (stima) Costo della misura RISPARMIATORI Fondo per i "truffati dalle banche" 1,5 miliardi i soldi destinati alimentati in parte dai conti dormienti PACE FISCALE Chiusura delle cartelle Equitalia per chi ha debiti fino a 100.000 euro Ma la Lega promette di alzare il tetto fino a 500.000 euro GRANDI OPERE Revisione delle grandi opere in base all'analisi costi-benefici Attivazione di 118 miliardi di investimenti cantierabili Revisione del codice degli appalti Per le grandi opere già in corso come Tav, Gronda di Genova, Pedemontana lombarda, Terzo valico , «ci sarà un riesame»

Foto: Un nodo anche il rapporto con la Ue. Il vicepremier 5s: «No a sfide». Il capo del Carroccio: «Di Bruxelles me ne frego». La mina-Savona

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