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21/08/2021

Allarme sfratti: recuperati tremila alloggi Ma non bastano

Corriere della Sera

i dati del comune
La promessa di recuperare 3.000 alloggi popolari entro la fine del mandato di Beppe Sala è stata mantenuta, anzi superata (sono 3.554). La distanza tra quelli disponibili e le domande per avere una casa popolare, però, è ancora molto alta. Il bisogno abitativo riguarda circa 10 mila nuclei familiari in città. Il municipio 8, che comprende Quarto Oggiaro, quello con il maggior numero di recupero di alloggi. Anche chi è sotto sfratto e senza regolare contratto potrà accedere al bando di ottobre.

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Recupero sfitti record e possibilità di accedere a un alloggio di emergenza anche a chi è sotto sfratto ma senza regolare contratto. Partiamo dagli sfitti. L'obiettivo è stato raggiunto. Anzi superato. La promessa di recuperare 3.000 alloggi popolari entro la fine del mandato di Beppe Sala è stata mantenuta. A oggi gli appartamenti recuperati sono 3.554, quelli già assegnati sono 2.689, quelli in corso di assegnazione tramite bandi, cambi alloggio, alloggi per le forze dell'ordine, sono circa 600 e nel prossimo bando che probabilmente partirà entro il 21 ottobre saranno assegnati gli alloggi restanti. «All'inizio del mandato abbiamo dato vita al piano recupero alloggi sfitti - dice l'assessore al Welfare, Gabriele Rabaiotti-: 3.000 alloggi popolari del Comune che non potevano essere assegnati se non dopo un importante intervento manutentivo del valore di 120 milioni di euro. Siamo riusciti a portare a termine il piano e questo ci ha permesso di poter disporre di un numero di alloggi aggiuntivo sia per le assegnazioni ordinarie sia per quelle in emergenza». Resta il fatto che la distanza tra gli alloggi disponibili e le domande per avere una casa popolare è ancora molto alta: il bisogno abitativo riguarda circa 10 mila nuclei famigliari.


Nello specifico, il municipio che segna il maggior recupero di alloggi è l'8 che comprende Quarto Oggiaro. A fronte di 1021 appartamenti ristrutturati ne sono stati assegnati 756. Segue il municipio 6, zona ad alta densità di case popolari concentrate al Giambellino e al Lorenteggio. Qui, a fronte di 780 alloggi recuperati ne sono stati assegnati 658. Al terzo posto il municipio 7 (Baggio, San Siro). Con 552 recuperati e 390 assegnati.


Essere riusciti a centrare e superare gli obiettivi ha anche un altro effetto: la possibilità di mettere a disposizione delle emergenze abitative un più alto numero di alloggi. Infatti, parte degli appartamenti ancora da assegnare verranno destinati ai servizi abitativi transitori, quelli cioè riservati alle famiglie sfrattate o in attesa di sfratto con un Isee inferiore ai 26mila euro per un massimo di 18 mesi. Da quando il Sat è entrato in vigore, Palazzo Marino su 1552 domande presentate ne ha accettate 1.092. Ben 473 sono state rigettate (il 30 per cento) perché non rientravano nei criteri molto stringenti della legge. Una situazione che rischia di diventare esplosiva dopo che il decreto Sostegni ha permesso la ripresa degli sfratti. «La ripresa - si legge nella delibera di Palazzo Marino - comporterà un importante aumento delle domande di accesso ai Servizi abitativi transitori, e una parte consistente di famiglie in condizioni di emergenza abitativa non potranno ricevere una risposta al proprio bisogno perché non destinatari e o perché prive dei requisiti di accesso. Un numero consistente di famiglie quindi si troveranno esposte al rischio di un grave pregiudizio per la mancanza di una sistemazione alloggiativa, in attesa di reperire sul mercato pubblico o privato una abitazione stabile». «C'è un pezzo importante di popolazione che rischia di non essere coperto dalle nostre misure - conclude Rabaiotti -. Per questo abbiamo deciso di estendere i criteri per ottenere l'abitazione transitoria a tutte quelle situazioni in cui lo sfratto non può essere certificato perché la persona è ospitata, è in subaffitto o è comunque dentro irregolarmente. Non sto parlando di occupanti abusivi, ma di chi non ha un contratto e paga comunque un affitto in nero. C'è poi il caso di chi compra la casa con il mutuo e mette dentro un inquilino in nero. Succede che il proprietario non riesce a pagare più il mutuo e la casa viene pignorata. Ma mentre il proprietario è in corsia d'emergenza certificata, l'inquilino no. Ma tutti e due vengono lasciati senza casa».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Il bando

Sono 3.554 gli alloggi popolari sfitti che il Comune ha recuperato nei cinque anni della giunta Sala

Quelli già assegnati sono 2.689, ma la distanza con la domanda di alloggi rimane alta. Il bisogno abitativo riguarda circa 10 mila nuclei famigliari

Il prossimo bando il 21 ottobre. Potrà accedere anche chi abita una casa senza contratto pagando l'affitto in nero


Foto:

Manutenzione

Un palazzo composto
da case popolari nella zona
di San Siro. L'amministra-zione guidata
da Beppe Sala
ha centrato l'obiettivo di recuperare e fare tornare agibili oltre tremila alloggi entro la fine del mandato