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12/06/2020

Allarme di Roberti: piano di Colao, l’ipotesi sanatoria può favorire i clan

Corriere del Mezzogiorno

L'esponente dem ex procuratore nazionale «Maresca ha ragione, rischio infiltrazioni»
«Non solo nel piano Colao non c'è una riga sulle mafie, ma purtroppo si paventa una sanatoria. Ricordiamoci che attualmente i soldi li hanno solo le mafie». Franco Roberti è l'ex procuratore nazionale Antimafia, attualmente europarlamentare e coordinatore nazionale del Forum contro le mafie del Pd. Ieri durante il digital talk di LabLaw, il pm Catello Maresca ha denunciato: in 121 pagine neanche un accenno a l m a l a f fa re . C o m e s e l o spiega? «Perché si curano gli effetti e mai la causa. Si trascura completamente il rischio infiltrazioni nell'economia. Che in questo momento è un terreno ghiotto e fertile. Coi soldi che arriveranno per la ripartenza, le mafie che inizialmente hanno sofferto per la pandemia, ora hanno tutti gli strumenti e le disponibilità finanziarie per sfruttare al massima il businness della ripartenza». Quali sono i settori da tenere sotto controllo? «Quelli tradizionali: pulizie, sanificazioni, ma pensiamo anche allo smaltimento dei rifiuti speciali. Per non parlare del welfare mafioso. E soprattutto investiranno nelle imprese in difficoltà». Quali imprese non sono in difficoltà dopo la pandemia, soprattutto al Sud? «Appunto. L'ingresso delle mafie nella gestione è un rischio concretissimo. Quando dicevamo niente sarà più come prima o lo pensavamo o lo speravamo. Il rapporto Colao è fatto bene individua i settori su cui investire: lavoro e produzione, sui quali pesa, però, l'ipoteca mafiosa». Cosa serve? «Devono raddoppiare i presidi di legalità». A cosa si riferisce? «Prendiamo il settore degli appalti. Il codice è pesante e lento, ma non si può cancellaNAPOLI re come dice Salvini, la trasparenza, l'efficienza e la rapidità devono andare di pari passo. Non possiamo perdere più tempo, dobbiamo operare sul piano delle riforme». Dunque va riformato? «Non c'è dubbio, ma non possono venire meno i controlli. Si può fare. Si parla di abrogazione di norme del codice che non sono state mai attuate, per esempio quella sulla qualificazione delle centrali appaltanti. Altra cosa importantissima, lo diciamo dagli Stati generali dell'Antimafia del 2017, la condivisione delle conoscenze contro le mafie. Il codice degli appalti prevede la banca dati nazionale degli operatori economici e delle imprese, mai fatta. Abroghiamo ciò che non viene neanche applicato. Una banca dati significherebbe non aspettare le carte e le verifiche delle prefetture, ma in tempo reale avere la conoscenza di vita morte e miracoli di tutte le imprese, vuol dire far presto e tutelare gli appalti pubblici. Poi bisogna disboscare le procedure in cui si insinua la corruzione, è vero, non possono durare anni. Infine aggredire il nodo della qualità professionale dell'amministrazione. Con tutto il rispetto non c'è competenza e qualità nella pubblica amministrazione». Lei parlava della sanatoria, ovvero della voluntary disclosure fatta in passato. «Consente ai soldi sporchi di riciclarsi e ripulirsi. L'indicazione nel testo è sintetica, ma già in passato ero perplesso: l'evasione fiscale non si combatte così, chiudendo i conti dinanzi a un'ammissione. Ma c'è un altro vulnus nel piano, come ha detto anche Carlo Cottarelli». Quale? «L'unico passaggio in cui si parla di giustizia è a pagina 10 e riguarda quella civile. Ma quella penale che fine ha fatto? Quella amministrativa che fa perdere anni e anni, che fine ha fatto? Non possiamo accontentarci della riforma delle elezione del Csm, dopo quello che è accaduto, senza una riforma vera della giustizia non ci sarà mai una ripresa economica. La giustizia che funziona è la precondizione per il rilancio, sennò è finita la democrazia in questo Paese. Andiamo incontro al peggio». Simona Brandolini

La vicenda

● Franco Roberti, esponente nazionale del Pd già procuratore nazionale antimafia, interviene sui rischi legati al particolare momento dell'economia seguenti alla crisi Covid e alla capacità delle mafie di riciclare e reinvestire Secondo Roberti anche il piano presentato da Vittorio Colao per il rilancio economico non esclude rischi di favorire la criminalità ● Per Roberti è grave che non si sia parlato della giustizia penale e di sistemi che consentono di evitare il riciclaggio Anzi l'ipotesi sanatoria fiscale può far aumentare i rischi

Foto: l momento delicato consente ai capitali illeciti di essere reimpiegati nelle aziende


Foto: questo va evitato e le misure sull'evasione fiscale non paiono andare in tale direzione