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04/02/2021

Alla sanità i soldi per gli ospedali e la creazione della «Asl zero»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

3,3 MILIARDI PER IL RESTYLING EDILIZIO
l BARI. Le Asl pugliesi possiedono uno sterminato patrimonio immobiliare, in parte anche dismesso, che deve essere rimodernato e che potrebbe in parte essere messo a disposizione della medicina del territorio. E allo stesso tempo hanno ancora gravi difficoltà nella gestione di gare e appalti, che invece andrebbero centralizzate e affidate a un soggetto ad hoc sul modello della Lombardia. È questa l'idea alla base della programmazione del Recovery fund che destina alla sanità risorse per 3,3 miliardi di euro: quasi metà del totale (1,5 miliardi) è stato destinato al restyling degli attuali ospedali, per adeguarli alle norme sismiche, energetiche e antincendio. Non manca l'idea di completare i lavori per il Polo pediatrico regionale, ovvero la ristrutturazione e l'am pliamento del «Giovanni XXIII» di Bari, in parte già avviata, cui verrebbero destinati 190 milioni di euro per il rifacimento del corpo centrale dell'ospedale, più altri 50 milioni al Pediatrico di Lecce (da realizzare al «Fazzi» per servire tutto il Salento) e 40 milioni al Pediatrico di Foggia. Nel Recovery anche le risorse per partire con il progetto della «Asl zero», ovvero la struttura amministrativa che si occuperà di appalti e assunzioni per tutte le Asl pugliesi: bisognerà costruire una sede ad hoc, oltre che realizzare l'infrastruttura digitale che permetterà di erogare i servizi ai cittadini attraverso Internet. Tra gli investimenti in infrastrutture ospedaliere, dal Recovery potrebbero arrivare i 30 milioni per l'allestimento interno del nuovo «Monopoli-Fasano», la torre chirurgica di Barletta, il centro per la Medicina di precisione del Policlinico di Bari, l'«obesity center» dell'Irccs di Castellana Grotte oltre a numerosi poliambulatori sparsi sul territorio pugliese. [m.s.] L'ospedale pediatrico