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20/04/2021

Alla galleria di Serravalle cade l’ultimo diaframma “Neppure il Covid ci ferma”

La Stampa - PIERO BOTTINO

Terzo Valico. cerimonia in streaming con il ministro Giovannini Scavato il 65% delle gallerie, i lavori hanno superato il 50% del totale
Alle 12,20 di ieri la talpa «Elisa», tecnicamente una Tbm Tunnel boring machine, ha intaccato l'ultimo diaframma; dieci minuti dopo era abbattuto ed è partito l'inno di Mameli a tutto volume nel camerone gremito di tecnici e operai che ha ospitato la cerimonia dentro la galleria di Serravalle del Terzo valico. Ora c'è un tracciato di linea ferroviaria di 22 chilometri senza interruzioni. Cerimonia come 7 mesi fa, ma stavolta nel rispetto delle norme anti-Covid più rigide, quindi in streaming: nessun giornalista e nessuna visita al cantiere del ministro di turno Enrico Giovannini (sette mesi fa Paola Demicheli), rimasto in collegamento video al pari del presidente della Liguria, Giovanni Toti, e dell'ad delle Ferrovie, Gianfranco Battisti. Erano in presenza invece il presidente del Piemonte, Alberto Cirio, e il commissario del Terzo valico, Calogero Mauceri. In remoto anche Pietro Salini, patron di WeBuild che costruisce il valico, soddisfatto per l'avanzamento dei lavori (ormai oltre il 50%, con il 65% di gallerie scavate) di un'opera partita, come ha ricordato, nel 1991, giusto trent'anni fa e dal costo di 6,2 miliardi. «Cambi di idee, cambi di governo, cinque atti aggiuntivi, mancati finanziamenti, abbiamo superato tutto, adesso anche il Covid, che non ci ha fermati». Ha approfittato dell'occasione per battere garbatamente cassa a favore del comparto: «Nel piano del Recovery Fund, solo 50 miliardi per le infrastrutture, lo 0,5% del Pil, mentre prima della pandemia eravamo al 2,2%». Concludendo con un «senza lavoro non c'è sostenibilità» rivolto chiaramente a Giovannini, ministro appunto delle Infrastrutture sostenibili. «Una nuova definizione del mio dicastero - ha detto lui - che ho voluto proprio per evidenziare il cambio di visione: non tornare a prima, ma andare avanti. L'esempio è proprio il provvedimento firmato in queste ore dal presidente Mario Draghi che ha nominato 57 commissari per altrettante opere pubbliche: a loro chiederò cronoprogrammi trimestrali. Non si tratta di sospendere norme, ad esempio il Codice degli appalti, ma di agire sulla reingegnerizzazione delle procedure, a partire dalle autorizzazioni, che hanno tempi troppo lunghi, per arrivare alle progettazioni, poiché le stazioni appaltanti, Regioni e Comuni, hanno una necessità drammatica di nuove risorse: ingegneri, architetti, economisti, informatici». Sull'importanza del Terzo valico per Genova e il Piemonte si sono soffermato sia Toti («Quest'opera è fondamentale per il futuro del Paese, noi stiamo investendo nel porto perché resti al centro delle Autostrade del mare») sia Cirio. Il presidente ha parlato di un «Piemonte cuore d'Europa, ma solo se avremo collegamenti efficienti; vincerà chi trasferirà prima le merci». E ha spezzato ancora una lancia per il ripristino del Colle di Tenda. Infine l'amministratore delegato delle Fs. Battisti per prima cosa ha messo a punto le scadenze per la realizzazione, confermando l'orizzonte del 2024 (non più 2023), come già si disse a settembre. Poi ha parlato dei benefici dell'opera: «Per i 2500 pendolari giornalieri tra Genova e Milano si accorciano i tempi in maniera significativa: il triangolo Ge-Mi-To diventa una maxi area urbana che può fare concorrenza a quelle delle grandi capitali europee». Poi le merci: "Uno spostamento da gomma a ferro di 35 milioni di tonnellate annue, con la prospettiva a breve di raddoppiarle». Resta da capire se questa linea sarà ad Alta capacità o ad Alta velocità. Per ora viene detto «entrambe le cose», anche se non vanno molto d'accordo. Prima o poi si dovrà decidere. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

ENRICO GIOVANNINI MINISTRO INFRASTRUTTURE SOSTENIBILI

Non si tratta di sospendere norme, ma di agire sulla reingegnerizzazione delle procedure

Noi cuore d'Europa, ma solo se avremo collegamenti efficienti; vincerà chi trasferirà prima le merci

ALBERTO CIRIO PRESIDENTE REGIONE PIEMONTE

Foto: A sinistra, la caduta dell'ultimo diaframma a Serravalle, in alto l'intervento del commissario del terzo valico Calogero Mauceri e la talpa «Elisa». Sopra, le due gallerie di valico a Serravalle Scrivia


Foto: FACEBOOK WEBUILD


Foto: WEBUILD