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14/07/2020

Alitalia, prestito ancora prolungato È pronto il decreto semplificazioni

Il Messaggero - Andrea Bassi

IL PROVVEDIMENTO
Aggiunte nuove norme nel testo inviato alla Ragioneria Alla compagnia tempo fino a dicembre per il rimborso Modificati anche i quorum per gli aumenti di capitale delle società. Confermate tutte le norme sugli appalti CAMBIANO L'ABUSO D'UFFICIO E IL DANNO ERARIALE, PER I FUNZIONARI ORA SARÀ PIÙ FACILE FIRMARE GLI ATTI
ROMA Il comma, come non di rado accade, è spuntato in zona Cesarini. Che nelle questioni di governo vale a dire in quel passaggio che c'è tra il testo entrato nel consiglio dei ministri, e quello inviato per la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato che precede la firma del capo dello Stato. Quel tempo extra, che a volte dura anche qualche settimana e che serve a chiudere tutti gli accordi dei decreti approvati "salvo intese" del governo. Il decreto semplificazioni è diventato l'ultimo treno utile, essendo ormai dato per certo che il quarto decreto anti-crisi già ribattezzato «luglio» dovrà cambiare nome in «agosto», perché prima di allora non vedrà la luce. Così il governo ha deciso di non perderlo per prorogare fino a fine anno la restituzione da parte di Alitalia del prestito ponte da 400 milioni ottenuto lo scorso anno per mantenere in vita la compagnia di bandiera in attesa della partenza della nuova società che sarà ricapitalizzata con i 3 miliardi di euro stanziati sempre dal governo nel decreto Cura-Italia. I CAMBIAMENTI Senza la norma inserita nel decreto semplificazioni, Alitalia avrebbe dovuto rimborsare il governo entro la fine del mese. Ma il salvagente lanciato alla compagnia di bandiera non è l'unica novità dell'ultimo minuto inserita nel provvedimento che sta per essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale . Gli articoli del decreto semplificazioni sono saliti a 65. Tra le norme inserite prima dell'invio del provvedimento alla Ragioneria generale per la bollinatura, c'è anche una modifica fino ad aprile del prossimo anno, per i quorum delle assemblee delle società per deliberare gli aumenti di capitale. «A condizione che sia rappresentata almeno la metà del capitale sociale», dice il testo, «non si applica la maggioranza rafforzata del voto favorevole di almeno due terzi del ca` pitale rappresentato in assemblea» quando bisogna decidere su aumenti del capitale. Per il resto l'impianto del provvedimento viene confermato. L'obiettivo principale dell'esecutivo è di rendere più veloce la realizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (ma la lista delle 130 è allegata al testo del Piano Nazionale delle riforme) proponendo il "modello Genova" e un cambiamento alle norme degli appalti. La norma transitoria, durerà fino al luglio del prossimo anno, prevede fra l'altro l'affidamento diretto per prestazioni di importo inferiore a 150.000 euro e, sopra tale soglia «una procedura negoziata, senza bando, previa consultazione di un numero di operatori variabile sulla base dell'importo complessivo». Oggetto di molte discussioni è la modifica dell'abuso d'ufficio e del danno erariale, ritenute dal presidente del Consiglio essenziale per superare il "blocco della firma", ossia la ritrosia dei funzionari pubblici a firmare gli atti, che rallenta molte procedure pubbliche. Fino al 31 luglio 2021, la limitazione della responsabilità per danno erariale è limitata al solo dolo per quanto riguarda le azioni, mentre resta invariata per quanto riguarda le omissioni, La norma prevede poi che, per la maggior parte degli adempimenti burocratici, scaduti i termini previsti dalla legge, valga la regola del silenzio-assenso, con inefficacia degli atti tardivamente intervenuti. C'è poi un pacchetto destinato alla digitalizzazione della Pubblica amministrazione. Chi vorrà ed è in possesso di un domicilio digitale, come la Pec, potrà gestire quindi tutta la comunicazione con la Paper via telematica, senza fare file e con risparmi di spedizione e carta. Nell'ottica di standardizzare il tutto, la piattaforma sarebbe unica. Così come unica è l'identità digitale, lo Spid, ad oggi sullo smartphone di 8 milioni di persone. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Aerei Alitalia e sotto il presidente di Assaeroporti, Fabrizio Palenzona