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07/03/2020

Alitalia, parte il nuovo bando: c’è l’ipotesi di spezzatino

Il Sole 24 Ore - Gianni Dragoni

Pubblicato ieri il nuovo bando per la cessione di Alitalia: prima scadenza per le manifestazioni di interesse è il 18 marzo -a pag. 15

ROMA

Il commissario Giuseppe Leogrande dà il via a una nuova procedura di vendita di Alitalia. Ammesso lo spezzatino. È il quarto tentativo di vendita, da quando la compagnia è stata commissariata, 34 mesi fa. L'avvocato Leogrande ha pubblicato l'«invito a manifestare interesse per l'acquisizione delle attività aziendali facenti capo ad Alitalia-Sai Spa e Alitalia Cityliner Spa».

La prima scadenza è mezzanotte del 18 marzo: entro tale termine vanno presentate le manifestazioni d'interesse al commissario attraverso l'advisor, Rothschild. Il bando dice che «oggetto della procedura è il trasferimento delle attività aziendali (...) come oggetto di efficientamento e riorganizzazione in ragione del Piano», che è «attualmente in corso di definizione». «Saranno ammesse offerte per lotti distinti», cioè lo spezzatino.

Leogrande ha anche trasmesso al Parlamento la relazione sulla situazione economico-finanziaria aggiornata di Alitalia, come richiesto dall'ultimo decreto che ha assegnato 400 milioni alla compagnia. La relazione è stata inviata il 4 marzo, con due giorni di ritardo rispetto al termine di legge. Confermato il peggioramento dei conti di Alitalia nel 2019: i ricavi operativi consolidati sono aumentati da 3.077 a 3.141 milioni e la perdita operativa (Ebit) è aumentata da -340 milioni del 2018 a -443 milioni. Per arrivare al risultato finale ci vorrebbero anche gli interessi passivi e le tasse, non riportati. Le cifre trapelate nei mesi scorsi indicano in circa 600 milioni di perdita netta, 100 milioni in più del 2018. Peraltro l'applicazione del nuovo principio contabile Ifrs 16 («leasing») ha avuto un effetto positivo di 59 milioni sull'Ebit.

La relazione di Leogrande è più completa dei dati che venivano pubblicati dai precedenti commissari. Manca ancora, però, la situazione patrimoniale e finanziaria per conoscere quale sia l'indebitamento finanziario netto.

Tornando alla cessione, entro il 18 marzo i soggetti interessati dovranno comunicare il proprio interesse relativamente: (a) alle «attività aziendali unitariamente considerate», il «lotto unico»; oppure (b) alle attività di «aviation», cioè il «lotto aviation», che comprende i beni e rapporti giuridici destinati alle attività di trasporto aereo, «come risultanti dagli interventi di riorganizzazione ed efficientamento»; e/o (c) alle attività di «handling» («lotto handling»), cioè i servizi in aeroporto per l'assistenza a terra; e/o (d) alle attività di manutenzione degli aerei («lotto manutenzione»).

In caso di «sostanziale equivalenza delle offerte» saranno considerate preferibili «prima le offerte che avranno ad oggetto il lotto unico e successivamente quelle che avranno ad oggetto più di un lotto». Anche più offerte «interdipendenti», «presentate da più soggetti ma volte alla realizzazione di un progetto industriale sinergico», aventi ad oggetto nel loro complesso il lotto unico, saranno considerate preferibili a quelle limitate a uno o ad alcuni lotti.

Leogrande introduce uno sbarramento, basato sulla solidità patrimoniale e finanziaria. Per il «lotto unico» o il «lotto aviation» occorre che ogni interessato (o la somma in caso di cordata) abbia negli ultimi tre esercizi un fatturato lordo annuo medio di almeno un miliardo, oppure abbia a fine 2019 un patrimonio netto di almeno 250 milioni, o disponga di risorse di medesimo importo. Per l'handling occorre un fatturato di 50 milioni, per la manutenzione 30 milioni.

Le offerte vincolanti dovrebbero essere presentate entro il 31 maggio prossimo, anche se il bando non lo dice. I criteri di valutazione delle offerte e i punteggi saranno indicati solo in seguito, «riguarderanno principalmente» prezzo offerto e piano industriale, «inclusa la garanzia di continuazione delle attività aziendali».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Gianni Dragoni

Foto:

ANSA

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