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15/01/2021

Alitalia, 19 milioni al mese per gli stipendi ma a fine febbraio la cassa sarà esaurita

Il Messaggero - Umberto Mancini

IL CASO
IL COMMISSARIO LEOGRANDE VUOLE UN DOPPIO BANDO PER VENDERE LA PARTE VOLO CON IL BRAND E LA MANUTENZIONE
ROMA Doppio bando per trasferire gli asset industriali di Aliatalia ad Ita. Il commissario Giuseppe Leogrande vuole accelerare i tempi perchè, come anticipato dal Messaggero , i fondi in cassa sono agli sgoccioli. Pagare il personale, con gli aerei quasi tutti a terra, costa circa 18-19 milioni al mese. Troppi per una compagnia che ha quasi tutti gli aerei a terra a causa della pandemia che, pur supportata dalla cassa integrazione, deve anticipare gli emolumenti agli 11 mila dipendenti. Per questo, per cercare di trovare una soluzione, il commissario straordinario sta pensando di scrivere al ministro dello Sviluppo Stefano Patuanelli per chiedere il via libera ai bandi, alla trattativa che, come accennato, dovrà portare il settore aviation (brand Alitalia, piloti e hostess, slot, rotte, programma MilleMiglia) nel neonato vettore tricolore. Una operazione che va fatta in fretta se, come annunciato più volte, Ita vuole davvero decollare ad aprile. Un altro bando, distinto dal primo, sarà strutturato per dare in affitto la parte manutenzione e forse anche l'handling e servirà a far marciare il vettore tricolore che, per averli, dovrà mettere mano alla dote di 3 miliardi di cui dispone. Le regole di questi bandi seguiranno le linee guida della normativa italiana per evitare l'incursione delle compagnie straniere interessate ad avviare azioni di disturbo. Come evidente il lodo Alitalia fa gola a molti, così come gli slot o le rotte del vettore tricolore. Certo, sia Leogrande che il governo, pur alle prese con le fibrillazioni della crisi, sanno bene che tutto questo pacchetto dovrà essere oggetto di contrattazione con Bruxelles. Proprio la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha chiesto, in vista di un possibile via libera, che siano rispettare le regole di mercato. Tutte. Da qui la necessità di una forte interlocuzione per spiegare a Bruxelles le modalità della procedura di vendita. Venerdì ci proveranno i tecnici del Tesoro e del Mise, sperando di poter rispondere a tutti i dubbi e alla domande della Commissione europea. Il doppio bando - aviation da un parte, handling e manutenzione dall'altra - servirebbero proprio a disinnescare i rilievi dalla Ue, dimostrando che si tratta di una operazione di mercato, aperta, anche se è evidente che la trattativa è indirizzata a far confluire in Ita gli asset industriali della vecchia Alitalia. E non certo a svendere marchio o flotta alla concorrenza. Preoccupati i sindacati che temono una spezzatino e sono contrari a bandi distinti. Fnta, l'associazione che raggruppa i piloti, chiede a governo e forze parlamentari di intervenire per il rilancio della società e la tutela dei lavoratori. Sulla stessa linea Fit Cisl e Cgil. Anche dalle forze dell'opposizione, Lega e FI, chiedono chiarimenti sulla situazione dei conti dopo l'allarme sugli stipendi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Fabio Lazzerini ad di Ita