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25/05/2021

Aliscafi, fine del duopolio un affare da 500 milioni

La Repubblica - Claudio Reale

Regione, bando per i collegamenti con le isole oggi gestiti da Caronte e Liberty. "Aiuti, ma costi ridotti"
La Regione si avvia a spezzare il duopolio decennale di Caronte e Liberty Lines sui collegamenti con le Eolie, le Egadi, le Pelagie, Ustica e Pantelleria, un business che fra incentivi pubblici e sbigliettamento vale almeno mezzo miliardo: l'assessorato alle Infrastrutture ha trasmesso all'Agenzia nazionale per la regolazione dei trasporti le linee guida del bando per affidare i collegamenti incentivati con una concessione quinquennale da 325 milioni. Questa estate, intanto, partiranno due nuove rotte: Cefalù-Eolie e Mazara del Vallo-Pantelleria.
● a pagina 2 La cattiva notizia è che la trattativa con l'armatore Salvatore Lauro per liberalizzare i collegamenti con le isole minori è fallita. Quella buona però è che la Regione si avvia a spezzare il duopolio decennale di Caronte e Liberty Lines sui collegamenti fra la Sicilia e le Eolie, le Egadi, le Pelagie, Ustica e Pantelleria, un business che fra incentivi pubblici e sbigliettamento vale almeno mezzo miliardo: l'assessorato alle Infrastrutture, infatti, ha trasmesso all'Agenzia nazionale per la regolazione dei trasporti le linee guida del bando per affidare i collegamenti incentivati con una concessione quinquennale da 325 milioni. Da questa estate, inoltre, partiranno due nuove rotte: il collegamento diretto fra Cefalù e le Eolie e quello fra Mazara del Vallo e Pantelleria.
Trattativa naufragata Intanto la liberalizzazione non arriva. Alla fine dell'anno scorso, a causa della pandemia, la Regione aveva prorogato per tutto il 2021 le concessioni con Caronte&Tourist (che gestisce tutti i traghetti) e Liberty Lines (che invece si occupa degli aliscafi), ma allo stesso tempo aveva pubblicato un bando per attivare nuove tratte, non incentivate. Si era presentato solo l'ex senatore di Forza Italia (ed ex patron di Siremar) Lauro, che correva sia con la Alilauro che con Lauro.it: l'armatore campano, però, si candidava solo a coprire le tratte a maggior rendimento, quelle estive, e solo su alcune isole, le più gettonate. «A quel punto - osserva l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone - abbiamo dovuto interrompere la trattativa».
Il varo del bando In compenso, la Regione ha trasmesso il nuovo bando a Roma, che dovrà dare il proprio parere entro 45 giorni: la gara è suddivisa in lotti e prevede la possibilità per l'assessorato di estendere la concessione per un sesto anno al prezzo di 65 milioni in più. «L'idea - dice Falcone - è che le isole di uno stesso arcipelago siano collegate alla medesima tariffa. Chi vive più lontano patisce disagi già per il fatto di dover impiegare più tempo per arrivare a casa: non può anche pagare di più». Tradotto in pratica, significa che la tratta Milazzo-Vulcano, la più breve delle Eolie, costerà quanto quella decisamente più lunga per Stromboli o Panarea, e lo stesso varrà per Favignana, Marettimo e Levanzo, collegate tutte a un'unica tariffa. «Il nuovo bando - specifica Falcone - comporterà un taglio dei costi del 15 per cento, perché saranno previste più miglia di navigazione allo stesso prezzo». Oltre ai 65 milioni annui garantiti dalla Regione, le concessionarie ottengono 55 milioni dallo Stato e incassano i proventi dei biglietti. Avanti tutta Intanto la Regione ha pubblicato anche il bando per acquistare due navi traghetto di classe A, quella che copre le distanze più lunghe, e metterle a disposizione della concessionaria (Caronte e chi le subentrerà): l'Isola sfrutta così i 130 milioni stanziati dal ministero delle Infrastrutture quando alla guida c'era Paola De Micheli. «Siamo la prima Regione d'Italia a mettere in campo i fondi che il ministero dei Trasporti ha destinato ai collegamenti via mare, snodo vitale per la nostra economia isolana - dice il presidente della Regione Nello Musumeci - Il turismo diventa competitivo se ci sono servizi di qualità». «Per i futuri traghetti - aggiunge Falcone - abbiamo previsto una propulsione non più esclusivamente diesel, ma anche elettrica e a gas naturale. Siamo in attesa di un ulteriore finanziamento da Roma per acquistare una terza nave analoga: stipuleremo infatti un contratto aperto». Il problema non è secondario: la flotta che collega le isole minori risale anche al 1974 ed è spesso soggetta a guasti. Stretto indispensabile Roma, intanto, si prepara a finanziare anche altre novità: in attesa del ponte sullo Stretto, infatti, il ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini ha promesso nuove imbarcazioni per collegare Sicilia e Calabria. «L'investimento sull'attraversamento dinamico - ha detto alla Camera - fa sì che ci saranno tre navi Rfi nuove e una dedicata ai treni: in un anno e mezzo tutto questo dovrebbe essere realizzato, il che ridurrà di un'ora l'attraversamento».