scarica l'app
MENU
Chiudi
11/09/2020

Alice FerrettiNonostante l’impegno profuso durante…

Il Mattino di Padova - Alice Ferretti

Alice FerrettiNonostante l'impegno profuso durante tutta l'estate dal dirigente scolastico e dai suoi collaboratori per ricominciare l'anno nel migliore dei modi, garantendo in particolare le lezioni in presenza, al liceo Scientifico Nievo più di qualche classe ad oggi rischia di vedersi posticipato l'inizio delle lezioni in presenza. Il motivo? Sei aule del piano terra della succursale di via Brondolo sono attualmente prive di finestre. Tutto doveva essere pronto prima dell'inizio della scuola, ma la ditta incaricata ad eseguire i lavori non li ha ancora portati a termine. C'è la promessa da parte dell'azienda di fare l'intervento domenica, ma i dubbi restano. «A causa dell'inefficienza dell'impresa che ha avuto l'appalto, ci troviamo oggi ad avere sei aule inutilizzabili e il rischio di dover nuovamente fare ricorso alla didattica a distanza», spiega Paolo Fortin, papà di tre ragazzi che frequentano il Nievo e presidente del consiglio d'istituto, che si fa portavoce dell'arrabbiatura di tanti altri genitori. «Sia il preside che la Provincia si sono impegnati perché tutto iniziasse senza alcun problema. Le classi sono state dislocate in modo da rispettare la distanza stabilita tra gli studenti, tutto è stato studiato al dettaglio, e poi ci troviamo che a causa di un ritardo della ditta non tutte le aule sono utilizzabili». Le finestre che al momento si trovano coperte dal nylon in attesa di essere sistemate sono una quindicina. «I lavori sicuramente erano necessari, ma i tempi di consegna non erano certo questi. È stata incaricata una ditta di Andria che ad oggi non ha ancora dato una data di fine lavori». A scaldare gli animi anche il fatto che i lavori siano stati affidati a un'impresa così lontana. «Il problema è il codice degli appalti. Come si fa ad appaltare un lavoro di rifacimento delle finestre di una scuola di Padova a una ditta che si trova a più di 700 chilometri da qua? Soprattutto quando si parla di scuola in un periodo già di per sé delicato come questo». Martedì mattina Paolo Fortin, il preside del Nievo, Maurizio Sartori, il responsabile della sicurezza e altri collaboratori scolastici hanno effettuato un sopralluogo. «Certamente così non si può iniziare con tutti gli studenti in presenza. Sarà necessario ricorrere alla didattica a distanza che credo sarà organizzata a rotazione per non penalizzare le sei classi del piano terra di via Brondolo, quelle che si trovano senza finestre». Ieri mattina però una buona notizia è arrivata al dirigente scolastico del liceo: «L'impresa mi ha garantito che domenica alle 12 verranno installare le finestre», dice il preside, «Ora spero vivamente sia così, altrimenti siamo organizzati per ripartire con un piano diverso». Un piano che prevede appunto la didattica a distanza. «Anche se dovessero sistemare tutto domenica, cosa che dubito, è molto improbabile che lunedì le classi siano utilizzabili», dice Elisabetta Paolin, vice presidente del consiglio d'istituto, «Stiamo rischiando di non far entrare a scuola circa 200 ragazzi per l'inadempienza di un'azienda privata ». --