scarica l'app
MENU
Chiudi
11/07/2019

Alfa coop, oggi incontro in Provincia «Addetti da tutelare»

Il Tirreno - L.A.

Il consigliere Simoncini al tavolo con aziende e sindacati E il segretario della Cgil chiede norme precise sugli appalti lavoro in crisi
LIVORNO. Oggi pomeriggio un incontro decisivo per le sorti dei 35 addetti della Alfa coop che lavorano per la Bertani Elia. È il tavolo di crisi della Regione che verrà aperto in Provincia, nella sala Nomellini, alle 17, e che vedrà la partecipazione di tutte le parti in causa per cercare di risolvere una questione paradossale. Che vede i 35 addetti della cooperativa, e che sono stati pagati regolarmente fino ad adesso, non essere riconosciuti dalla Inps. In pratica da una verifica fatta dall'istituto, non risulta l'esistenza di questi lavoratori. Oggi all'incontro ci saranno Gianfranco Simoncini nella veste di consigliere del lavoro per il presidente della Regione Enrico Rossi, l'Alfa coop, la Bertani Elia e i rappresentanti sindacali. «Noi vogliamo uscire da questo incontro - spiega Simoncini - dando tranquillità ai lavoratori rispetto alla loro copertura previdenziale e allo stipendio». E l'azienda di trasporti Bertani Elia, che ha dato in appalto il lavoro che viene gestito dalla Alfa coop, dovrebbe rispondere a tutela degli addetti nel caso in cui non dovessero essere sciolti i nodi sul piatto.I lavoratori hanno avuto già più volte disagi da quando la Bertani Elia ha dato in appalto i servizi di "movimentazione" dei mezzi che arrivano in porto e che poi devono essere distribuiti verso i vari concessionari. Dal 2016 si sono alternate una società di Torino, una di Lecco e una di Verona. A gennaio l'appalto è stato vinto dalla Unilevel srl di Roma che poi ha affidato il lavoro alla Alfa coop. «Purtroppo le cooperative durano al massimo 6/7 mesi - hanno spiegato i lavoratori - A volte ci è mancato lo stipendio, altre volte le cooperative hanno lasciato perché non ci rientravano con i costi». «Gli appalti sono un problema italiano - spiega il segretario della Cgil Fabrizio Zannotti - noi chiediamo che ci siano delle norme che tutelino i lavoratori ogni volta che c'è il cambio di appalto perché a rimetterci sono sempre loro sia per il salario che per la sicurezza». E conclude Zannotti: «E chiediamo alle amministrazioni pubbliche di dare il buon esempio». --L.A.