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03/10/2018

«Alberi, boom di danni nel 2018 Comune pronto a conciliare»

Il Messaggero

«Fino a poco fa i nostri giardinieri non avevano neanche i decespugliatori. Zero. Li abbiamo dovuti ricomprare. Non è facile lavorare così, ma ci stiamo provando, stiamo riportando Roma alla normalità», dice Pinuccia Montanari, assessore all'Ambiente del Campidoglio. Nel frattempo gli alberi continuano a crollare.
Assessore, nel 2018, siamo arrivati quasi a 200 incidenti...
«Per l'esattezza 178. Nel 2017 erano stati solo 41».
Ecco, come spiegate questo picco del 330%?
«Se guardiamo ai numeri dal 2005 a oggi, si scopre che gli aumenti sono sempre dovuti a particolari eventi atmosferici, penso alla nevicata del 2012, anno in cui si registrarono 497 crolli, o alle alluvioni e alla tromba d'aria del 2008, anno da 271 incidenti».
Tutta colpa della neve di febbraio?
«Assistiamo anche a cambiamenti climatici che rendono la gestione del verde sempre più problematica».
Gli interventi di manutenzione però viaggiano al rallentatore. C'è un maxi-bando per sfoltire gli alberi sulle grandi strade che è fermo dall'aprile del 2017. Perché ci vuole un anno e mezzo per aggiudicarlo?
«Le assicuro che entro fine ottobre questo appalto sarà operativo definitivamente, abbiamo già spedito tutto all'Anac. Purtroppo alcune procedure sono complesse e hanno bisogno di tempi lunghi. Per quanto riguarda la manutenzione, a breve interverremo anche nei parchi, da Villa Borghese a Villa Pamphili e villa Flora, dove risistemeremo aiuole, recinzioni e impianti di irrigazione. Quest'anno ci siamo già occupati di 50 aree giochi».
In Comune sono rimasti 100 giardinieri. Ne arriveranno altri?
«Assolutamente sì, ne assumeremo 70 entro fine anno e per i prossimi anni il piano è di ingaggiarne 300. Poi abbiamo iniziato a dotare le nostre squadre di mezzi adeguati e funzionanti, cosa che prima non avveniva».
Boom di incidenti significa anche boom di richieste di risarcimento. Il Campidoglio come si comporterà con chi chiede di essere rimborsato per l'auto danneggiata o perché magari è rimasto ferito?
«Il dipartimento, con un ufficio apposito, per ogni caso prepara un'istruttoria e la spedisce alle Assicurazioni di Roma. Posso dire che siamo pronti anche alla conciliazione prima che si arrivi a una sentenza, per le richieste con un importo basso».
Perché il Comune ci mette tanto a rimuovere gli alberi crollati? Anche Dacia Maraini, sulle colonne di questo giornale, ha raccontato di un tronco abbandonato per due mesi in zona Flaminio. Cosa risponde?
«Che comprendo quello che dice, ma le chiedo di guardare alla complessità della situazione in città. Non è sciatteria, la nostra: lavoriamo 24 ore su 24 per risolvere il problema e far tornare Roma alla normalità, ma è un compito complesso. Ho già firmato una direttiva per fare in modo che la rimozione dei rami avvenga subito, contestualmente alla messa in sicurezza della zona in cui l'albero è crollato».
Prima dell'estate, l'amministrazione ha detto di voler utilizzare le pecore per tagliare l'erba nei parchi. Poi sembra esserci stata una frenata. L'ipotesi è ancora in piedi?
«Certo, la prossima settimana sarà pubblicato l'elenco delle aree dove sarà sfruttato l'eco-pascolo. Il progetto va avanti».
Lorenzo De Cicco
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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