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21/04/2020

Alassio, ecco i 4 milioni per le nuove scuole Ora le demolizioni È arrivato il decreto con il finanziamento ministeriale Il 17 giugno la gara d’appalto per l’istituto di via Gastaldi Secondo il progetto del Comune Sarà tutto pronto per l’anno scolastico 2

Il Secolo XIX - L. R.Luca Rebagliati

Luca Rebagliati / AlassioC'è il decreto per il finanziamento ministeriale e i lavori per la nuova scuola di via Gastaldi possono finalmente cominciare. Anzi, in realtà nei prossimi mesi partirà la demolizione del vecchio edificio, inizialmente prevista per lo scorso settembre, ma rinviata (con tanto di atti adottati e poi annullati) proprio per poter accedere al bando che ha portato ad Alassio 4,2 milioni di euro, da sommare ai 3,8 pronti nelle casse comunali. «L'intenzione era quella di effettuare la demolizione subito, utilizzando parte di quei 3,8 milioni già stanziati - spiega l'assessore alassino Fabio Macheda -ma purtroppo il bando non lo permetteva specificando che sarebbero state ammesse ed eventualmente finanziate solo opere non avviate e che comunque i lavori eventualmente già effettuati sarebbero stati esclusi dal finanziamento. Aspettare qualche mese ci ha consentito di ottenere almeno un milione in più, quello che avremmo speso per la demolizione». La gara d'appalto è già stata bandita e scade a mezzogiorno del 17 giugno, con l'apertura delle buste prevista per la mattinata successiva, anche se per i sopralluoghi bisognerà attendere che si allenti la morsa delle restrizioni per l'emergenza virus. Se non ci saranno intoppi, quindi, i lavori dovrebbero cominciare nell'estate imminente, per concludersi in quella del 2022, consentendo agli studenti di tornare in aula nell'autunno successivo, all'inizio dell'anno scolastico, e mettere fine all'esilio nell'istituto salesiano. La questione farà ancora discutere, visto che i sostenitori del vecchio progetto di realizzare la nuova scuola a Loreto (utilizzando quella vecchia per altre destinazioni, ad esempio un museo del turismo) sono più che mai agguerriti e che non mancheranno di giocare ogni carta a loro disposizione. «Credo che una collocazione centrale sia ottimale per una scuola media -afferma Macheda -quanto ai presunti ritardi, ossia lo slittamento della demolizione, non inciderà più di tanto visto che anche iniziando la demolizione qualche mese prima la scuola sarebbe stata pronta per l'inizio dell'anno scolastico 2022/23». Ottenuto il finanziamento ora si dovrà aprire il cantiere.--