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04/12/2018

Al via terzo valico e riforma appalti ma su Tav Conte prende tempo

Il Sole 24 Ore - Carmine Fotina Giorgio Santilli

Dl semplificazioni in settimana. Più facile affidare lavori medi-piccoli: fino a 2,5 milioni niente gara formale, sarà sempre possibile il massimo ribasso
Sarà una risposta interlocutoria quella che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, darà domani sulla Torino-Lione ai comitati «Si Tav», invitati a Palazzo Chigi dopo la manifestazione di Torino. Inevitabile per il governo attendere, tra fine mese e i primi di gennaio, l'analisi costi-benefici commissionata dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli in stretto raccordo con il vicepremier Di Maio. Al tempo stesso il premier vorrà rimarcare come il suo governo lavora per la crescita, per gli investimenti e per il rilancio delle infrastrutture piccole e grandi. Per dare credibilità a questa posizione Conte non si limiterà a promettere qualche norma aggiuntiva nella legge di bilancio e a ricordare i 15 miliardi in più già stanziati in quel provvedimento per il triennio 2019-2021. Annuncerà lo sblocco in senso positivo del terzo valico Genova-Milano, prima opera per cui arriva la "pagella" dei tecnici, e la riapprovazione nel Consiglio dei ministri di mercoledì o giovedì di un decreto legge semplificazioni potenziato. In particolare, nel decreto è stato inserita la prima tranche della riforma del codice degli appalti, che modifica e alleggerisce le procedure di gara per le piccole opere «sottosoglia» e in particolare consente di procedere senza una gara formale ma con una procedura negoziata all'affidamento di lavori di importo inferiore a 2,5 milioni. Oggi questa soglia è ferma a un milione di euro. Semplificate anche «le procedure che prevedono una preliminare fase di ammissione/abilitazione, come nel caso del mercato elettronico e del sistema dinamico di acquisizione».

Ma la norma forse più importante nel decreto è quella che «estende, nell'ottica della semplificazione, la facoltà di utilzzo del criterio del prezzo più basso per i lavori di importo inferiore alla soglia comunitaria, quando l'affidamento degli stessi avviene, in generale, sulla base del progetto esecutivo e per i lavori di manutenzione ordinaria». Il de profundis per il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa nelle piccole gare, considerato «oneroso e anti economico».

Nella stessa riunione del governo dovrebbe essere varato il disegno di legge delega che rimette mano complessivamente al codice degli appalti varato dal governo Renzi e corretto già una volta dal governo Gentiloni. Una profonda riforma del codice appalti è quello che chiedono anche le imprese.

Dopo due mesi nel "congelatore" riapproderà dunque questa settimana al consiglio dei ministri il decreto semplificazioni che era stato approvato «salvo intese» lo scorso 15 ottobre. Tra le novità c'è l'abolizione del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti. Non ci saranno nuove proroghe della concessione ai privati e si studia un sistema la cui gestione sarà effettuata direttamente dal ministero dell'Ambiente. Fino alla definizione del nuovo sistema, dal 1° gennaio 2019 i soggetti su cui ricade l'obbligo potranno usare il tradizionale metodo "cartaceo" oppure la modalità telematica consentita in base al Codice dell'amministrazione digitale. Spunta anche la modifica alle norme sull'esecuzione immobiliare per proteggere dal pignoramento degli immobili gli imprenditori in crisi a causa di crediti non saldati dalla Pubblica amministrazione. Confermate le altre misure: dai 50 milioni al Fondo di garanzia a difesa proprio degli imprenditori che hanno crediti con la Pa, alle nuove semplificazioni per le startup, alla validità giuridica per la tecnologia blockchain. Non c'è invece - almeno secondo le ultime bozze - la norma sull'Rc auto "equa" fortemente voluta dai Cinque Stelle e dal ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio per ridurre i costi soprattutto nelle aree del Sud più penalizzate. Finora avrebbe pesato il secco "no" della Lega. Sul fronte lavoro, in bilico le due norme che "correggono" il decreto dignità. Con la prima si prova a dare maggior peso alla contrattazione nazionale nel gestire le causali che sono tornate obbligatorie nei contratti a termine. Con la seconda, si era ipotizzata la cancellazione del contributo aggiuntivo, 0,5%, in caso di rinnovi dei contratti interinali e stagionali.

Trova spazio nello stesso decreto, ultimo veicolo utile, anche la proroga per il rimborso del prestito Alitalia (nel termine di 30 giorni dal completamento della cessione degli asset).

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Lombardia Note: (*) Raccordo autostradale Porto di Cremona-A21 a Castelvetro piacentino; (**) Tratto Verona-Vicenza-Padova; (***) itinerario Valsugana, Valbrenta-Bassano. Fonte: Ance- Sloccacantieri.it Tratta Brescia-Verona dell'Alta velocità 1.900 Autostrada Cremona-Mantova 1° lotto raccordo autostradale tra A4 e Val Trompia Progetto "Terzo ponte" (*) 260 1.020 220 Piemonte A33 Asti-Cuneo 350 Tunnel del Colle di Tenda 180 Strada statale Maglie -Leuca 300 Megalotto 3 Strada statale jonica (SS106) 1.335 Completamento ospedale Morelli di Reggio Calabria 114,9 Veneto Sistema di tangenziali venete (**) 2.200 Superstrada (***) Terza corsia A22 tratto Verona-Modena 753 760 Marche Collegamento viario del porto di Ancona con la grande viabilità (A14 e SS16) 480 Calabria Napoli-Bari, tratta Telese-S. Lorenzo 250 Progetto del Sarno 220 Campania SS117 itinerario Nord-Sud 748 Sicilia Puglia Collegamento stradale Murgia Pollino - 3 Tratti 187,8 Basilicata Emilia Romagna Autostrada regionale Cispadana 1.300 Racc. autostradale Ferrara-Porto Garibaldi Collegamento autostradale a Campogalliano-Sassuolo, tra la A22 e la SS467 Pedemontana 500 600 Liguria Gronda di Genova 5.000 Nodo Ferroviario Genova Strada statale 1 Nuova Aurelia Nuovo Ospedale di La Spezia 255 620 131,8 Toscana Realizzazione 3a corsia dell'A11 tra Firenze e Pistoia 3.000 Autostrata Tirrenica Sistema tangenziale lucchese 118 1.800 Grandi opere ferme sul territorio nazionale. Valore in milioni di euro TOTALE 24.603,5 - + 0 1.000 2.000 3.000 4.000 I cantieri bloccati

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I cantieri bloccati


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Incontro con i «Sì-Tav». --> Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte incontrerà domani i comitati «Sì Tav», invitati a Palazzo Chigi dopo la manifestazione di Torino. Il governo attende l'analisi costi- benefici

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