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14/07/2020

Al Rotary la ricetta degli economisti

Il Quotidiano del Sud - Calabria

COVID-19 E CRISI ECONOMICA Ospiti di un "caminetto" Rotary Gatto e Del Pozzo
Il docente di contabilità e bilancio all 'Ateneo di Messina introdotto dal past presidente
UN interessante "cami netto " in materia econo mica è stato promosso dal Rotary Reggio Calabria sul tema della liquidità e degli aiuti pubblici per la ripartenza delle imprese nello scenario post-covid. Protagonista dell 'iniziati va del club service è stato il professor Antonio Del Pozzo, ordinario di Contabilità e bilancio presso l 'Università di Messina e membro dell 'Accademia italiana di economia aziendale, introdotto dall 'economista e past pre sident del Rotary Reggio Calabria, professor Antonino Gatto. Nel suo intervento di apertura,Gatto hasottolineato "la fragilità del no stro modello di sviluppo messa in evidenza dalla pandemia da coronavirus. In un mondo della postscarsità come quello in cui viviamo, infatti, puntare solo sull 'incremento co stante dei beni materiali non funziona più, perché sono limitate le risorse della Terra. Occorre riconoscere altrettanto valore ai beni legati ai rapporti, alla conoscenza, all 'accessopiù che al possesso ". L'auspicio dell 'economista rotariano è quello della "definizione di un nuovo contratto sociale, che attenui comportamenti individualisti esasperati e metta i mercati al servizio delle persone ". Il rovescio della medaglia, ad avviso di Antonino Gatto, è che "la pandemia sta creando le condizioni per il 'ritorno a casa' di parte di molte produzioni prima delocalizzate in Asia alla ricerca di minori costi, con la prospettiva di una globalizzazione su base regionale di cui potrebbe avvantaggiarsi il settore manifatturiero italiano. Ciòrichiede, tuttavia,una politica industriale che comporta investimenti in ricerca scientifica, innovazione tecnologica, tecI professori Antonino Gatto e Antonio del Pozzo. Sopra una protesta contro la crisi nologie dell 'informazione e capitale umano ". Il professor Del Pozzo ha evidenziato "il calo senza precedenti (un vero "ci gno nero ") del prodotto in terno lordo innestato sia dal lockdown che dalla paura del contagio, con alcuni settori, quelli a maggiore occupazione al Sud, con contrazioni del fatturato anche oltre il 70%: turismo, ristorazione, bar, abbigliamento. A catena, ciò ha comportato un costo in termini di maggiori uscite o di minori entrate per lo Stato di circa 70 miliardi di euro al mese. Il rischio, in questa situazione, è che molte imprese non riaprano, vengano abbandonate dai proprietari ". Lemisure finquiattivate dallo Stato, ha spiegato Del Pozzo, "non hanno an cora raggiunto gli effetti sperati in quanto si sono frapposte difficoltà tecniche " e "complessità del si stema bancario. La vera urgenza - ha aggiunto - è costituita dalla riduzione della domanda di beni e servizi, il vero carburante della fiducia. Si è determinata una situazione tipica della cosiddetta 'trappola della liqui dità di Keynes ': gli im prenditori non investono perché la globalizzazione ha ridotto i profitti; i consumatori tengono i soldi in banca per paura del futuro. Difficilmente si potrà recuperare fiducia imprenditoriale senza aumentare la spesaper investimenti in opere pubbliche ". Inoltre "sarà anche indi spensabile agire sulla competitività delle imprese riducendola tassazione per le imprese individuali, semplificando la normativa sugli appalti, riducendo i contributi sociali e il cuneo fiscale sui costi del lavoro ". In questo scenario, "la collettività deve dare il suo contributo perché è impensabile che debba essere l 'Unione Europea a dovere stabilire in cosa investire. Occorrerà cambiare il contesto culturale e fare interagire fra loro le istituzioni per individuare gli investimenti indispensabili in unaeconomia moderna per raggiungere benessere economico e sociale ". Tra le priorità indicate dall 'economista dell'Uni versità di Messina, "un piano di digitalizzazione, il recupero dei validi project financing degli enti locali, un 'economia green e un investimento sui giovani e sulla loro voglia di fare impresa ".