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11/08/2020

Al palo un mld di stanziamenti

ItaliaOggi Sette - GIULIA PROVINO

Oltre un miliardo di stanziamenti al palo per mancanza dei provvedimenti attuativi previsti. E, questo, solo dal dl Cura Italia (dl 18/2020 convertito dalla legge 27/2020). Secondo quanto emerge dalla banca dati dell'Uffi cio per il programma di governo a Palazzo Chigi, al 30/7/2020, per far fronte all'emergenza sanitaria Covid-19 sono stati previsti complessivamente 213 provvedimenti attuativi, di cui 137 provvedimenti (64,3%) sono previsti dal decreto Rilancio (dl 34/2020 convertito dalla legge 77/2020), 34 (il 16%) dal decreto Cura Italia (dl 18/2020 convertito dalla legge 27/2020), 20 provvedimenti (9,4%) dal decreto Semplifi cazioni (dl. 76/2020), 11 (5,2%) dal decreto in materia di regolare conclusione e ordinato avvio dell'anno scolastico e sullo svolgimento dell'esame di Stato (dl 22/2020 conv. dalla legge 41/2020), 8 provvedimenti (3,8%) dal decreto Liquidità (dl 23/2020 conv. dalla legge 40/2020) e il restante 1,5% dai decreti legge 6/2020 (convertito dalla legge 13/2020) e 19/2020 (convertito dalla l. 35/2020) sulle misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica e dal dl. 30/2020 (convertito dalla legge 72/2020) sulla realizzazione di una indagine di sieroprevalenza sul Sars-Cov-2 che rinviano tutti a un solo provvedimento attuativo. Di questi 213 provvedimenti, sono state attuate solo 53 disposizioni legislative, mentre delle restanti 106, 28 hanno già superato il termine previsto per la loro adozione. Oltre l'80% dei provvedimenti deve ancora essere adottato. Cura Italia. Procede a rilento l'attuazione delle misure del dl Cura Italia. Su 34 provvedimenti attuativi previsti, ne sono stati adottati 19 decreti (56%). Per 4 dei 15 provvedimenti restanti il termine è scaduto. L'83% delle somme stanziate per l'anno 2020, pari a 18.409.258.120 euro (corrispondenti a 44 misure previste dal Cura Italia), è riferibile a norme autoapplicative, mentre il 17% degli stanziamenti, pari a 3.936.397.425 euro, è previsto per 22 misure che, per la loro attuazione, rinviano a decreti di secondo livello. In particolare, di questi ultimi 3,9 miliardi, 2.752.374.367 di euro riguarda stanziamenti per i quali sono già stati adottati, al 30 luglio, i relativi provvedimenti attuativi, (12 misure individuate). Tra queste, vi è stato, per esempio, l'adozione del provvedimento attuativo per l'estensione ai lavoratori autonomi e semplificazione dell'utilizzo del fondo per mutui prima casa cosiddetto «Fondo Gasparrini» (che prevede uno stanziamento di 400 milioni). Ancora pendente è circa il 5% delle misure di stanziamenti (10 misure individuate) che necessitano, per essere utilizzati, dell'adozione del relativo provvedimento di secondo livello, per un costo pari a 1.184.023.058 di euro. Tra queste misure, vi sono in stand-by, l'adozione dei criteri per la concessione di garanzie di prima perdita ai portafogli delle banche che offrono finanziamenti alle imprese colpite dall'emergenza sanitaria e il dm di riparto, tra le istituzioni scolastiche paritarie, del fondo destinato a incrementare le dotazioni per le piattaforme e gli strumenti digitali utili all'apprendimento a distanza. Inoltre, manca ancora il dm sul credito d'imposta nella misura del 50% per le spese di sanificazione sostenute nel 2020 (che prevede una spesa pari a 50 milioni). Riguardo ai quattro provvedimenti scaduti, tra questi vi è il dm del ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) sui contributi per gli autoservizi pubblici non di linea (atteso a maggio) e tre dm del ministero per le politiche forestali agricole alimentari (Mipaaf) sulla riprogrammazione dei fondi Ue per la pesca, sulla costituzione ed estinzione del pegno rotativo e sull'esenzione dei mutui a tasso zero per l'estinzione dei debiti bancari delle imprese agricole nei comuni più colpiti dall'emergenza. Dl Rilancio. Il decreto Rilancio, con un eccezionale carattere di urgenza, per contrastare la crisi del Covid-19, specie in ambito sanitario, necessita di 137 provvedimenti attuativi, di cui solo 27 sono stati adottati. Dei restanti 110, 17 sono già scaduti (27%). Mentre il dl era ancora in commissione, già 14 degli 87 attuativi previsti erano stati adottati. A fine luglio, invece, risultavano adottati 28 attuativi su 137. Mancano all'appello, tra gli altri, il decreto sul bonus mobilità (in attesa nei prossimi giorni), quello per l'autorizzazione alla spesa di 30 milioni di euro e relativa ripartizione in favore delle associazioni sportive dilettantistiche iscritte nell'apposito registro tenuto dal Comitato olimpico nazionale, il dm per la definizione dei criteri e delle modalità per l'erogazione dei contributi a fondo perduto, nel limite di spesa complessivo di 5 milioni di euro per l'anno 2020, alle imprese operanti nei settori ricreativo e dell'intrattenimento, i decreti per i Comuni danneggiati dal Covid e per quelli in dissesto e quello per la ripartizione del fondo per il ristoro parziale dei comuni, «a fronte delle minori entrate derivanti dalla mancata riscossione dell'imposta di soggiorno o del contributo di sbarco» (scaduto il 18 giugno), e il decreto sul fondo per il reddito di libertà per le donne vittime di violenza. Sono scaduti poi i termini per i provvedimenti attuativi delle misure sul regime «de minimis» per le startup innovative, il dm riguardante le modalità attuative e operative per l'esecuzione della garanzia Sace in favore delle assicurazioni sui crediti commerciali, il provvedimento con le modalità per il riconoscimento della compensazione per la riduzione dei ricavi tariffari dei passeggeri (dal 23/2/2020 al 31/12/2020) per le imprese di trasporto pubblico locale e regionale, il termine per provvedere alle modalità di assegnazione di un altro fondo non secondario, quello per «la promozione del turismo», il dm con i termini e le modalità per la ripartizione e assegnazione delle risorse alle agenzie di viaggio e ai tour operator in difficoltà economiche e per la gestione e amministrazione del fondo di garanzia per la concessione di contributi in conto interessi e di mutui per interventi di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, e, anche, il decreto per le procedure attuative, priorità di intervento e criteri per l'erogazione del contributo da corrispondere alle imprese viticole e quello con le modalità di attuazione del Fondo emergenziale a tutela delle filiere in crisi. Dl Liquidità. Rimane sempre a zero l'adozione di 8 decreti attuativi previsti dal decreto legge sulla liquidità per le imprese. Tre sono in capo al ministro Roberto Gualtieri, tra cui quello sulle modalità per l'individuazione della quota di mutuo da sospendere relativa alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e alle relative pertinenze dei soci assegnatari, scaduto il 5 luglio scorso. Vicini alla scadenza, ma non ancora adotti, sono previsti poi due decreti Mipaaf sui mutui a sostegno delle aziende agricole: sulle modalità per la concessione di mutui a tasso zero per iniziative di sostegno di aziende agricole per la ristrutturazione di mutui in essere, per la copertura di spese di gestione o per investimenti nel settore agricolo e quello sull'istituzione del fondo rotativo per la ristrutturazione dei mutui per il sostegno delle aziende del settore agricolo alimentare. Dl Semplificazioni. Al momento, il decreto semplificazione prevede 20 provvedimenti attuativi. Diversi sono i provvedimenti attesi nel settore degli appalti, e anche il dm del Mit da adottare entro metà ottobre per fissare i requisiti che ammetteranno alla segnalazione certificata anche gli immobili legittimamente realizzati privi di agibilità. Riguard o, invec e, alle misure su semplificazioni nella p.a. e per l'innovazione digitale, sono previsti dpcm sui criteri di misurazione dei tempi effettivi di conclusione dei procedimenti amministrativi di maggiore impatto per cittadini e imprese e diversi dpcm sull'identità e il domicilio digitale. Sul fronte infrastrutture e ambiente, è previsto l'adozione, da parte del Mise, di linee guida nazionali per semplificare le autorizzazioni per la costruzione e l'esercizio delle infrastrutture appartenenti alle reti di distribuzione elettrica e, da parte del Mipaaf, un dm per l'adozione di un programma straordinario di manutenzione del territorio forestale e montano, interventi infrastrutturali irrigui e bacini di raccolta delle acque. Dl Scuola. Sono 5 i decreti attuativi adottati per il dl Scuola, su 11 previsti. Tra i 6 ancora in stand by uno riguarda le modalità di funzionamento del Tavolo istituito presso il ministero dell'Istruzione per avviare con periodicità percorsi abilitanti per l'accesso all'insegnamento e un altro è sull'organizzazione della scuola superiore meridionale. Dl Dati Covid-19. Ancora non è stato adottato il dm Salute previsto dal dl sull'indagine sierologica: l'atto potrà individuare ulteriori soggetti, oltre agli enti e agli uffici che già accedono al Sistema statistico nazionale, che potranno ricevere i dati dell'indagine di sieroprevalenza sul SarsCov-2 (Covid-19) per finalità scientifiche. @ Riproduzione riservata

Gli stanziamenti previsti dal Cura Italia