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28/01/2021

Al palo i lavori al teatro Comune e ditta fallita allo scontro in tribunale

Gazzetta di Mantova - Giorgio Pinotti

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revereI lavori al Teatro Ducale di Revere sono ancora fermi (nella foto). La ditta uscente vuole 17mila euro per le opere fatte, ma il Comune di Borgo Mantovano si opporrà in sede giudiziaria: «Riscontrati danni sul cantiere». Lo scorso settembre arriva il fallimento della ditta Costruzioni Altomonte srl che si era aggiudicata l'appalto da 469mila euro. Un cantiere che rientra nella fase di ricostruzione post sisma. L'amministrazione si era attivata subito e aveva preso contatti con l'impresa che era arrivata seconda nella gara d'appalto. Nel frattempo sono stati fatti alcuni rilievi sulla commessa. I costi sono aumentati a causa del Covid, ed è già stata chiesta una revisione del contributo alla Struttura commissariale. Il quadro economico previsto era di 537mila euro, di cui 500mila finanziati dalla struttura commissariale per la ricostruzione post sisma, il resto (37mila euro) con fondi comunali. Ma tutto è bloccato dalla questione giudiziaria avviata. Il Comune si è mosso perché il cantiere sia iscritto tra le passività della ditta fallita, questo perché sono stati riscontrati danni all'impianto elettrico. Così l'ente potrebbe rifarsi riscuotendo le fideiussioni sottoscritte dall'azienda quando ha accettato l'appalto.In questo momento è in corso una valutazione sul cantiere per quantificare i danni. La Altomonte, invece, pretende dal Comune 17mila euro, quale pagamento delle opere realizzate. Ma se la ditta avanza questo credito, il curatore fallimentare non può inserire il Comune nella colonna delle passività, per questo l'amministrazione ha dato, lunedì, mandato a un legale di dimostrare che il credito che esige la ditta non è giustificato. Il Comune ha nominato un perito che constaterà i danni, ma il cantiere dovrà restare fermo, fino a quando il tribunale di Milano (la ditta ha sede legale in quella città) non farà eseguire una sua perizia. Fino a quel momento non sarà possibile affidare i lavori alla nuova impresa. I tempi si allungano, il completamento delle opere richiederà cinque mesi, sugli otto inizialmente previsti. Ma c'è incertezza su quando potranno ripartire i lavori. «Stiamo valutando anche di anticipare le somme necessarie ad aggiustare i danni - dice il sindaco Alberto Borsari - sperando di rientrare poi con le fideiussioni». «Il teatro avrebbe potuto essere pronto per la stagione autunnale, quando, si spera, la pandemia si sarà attenuata. Questa è l'ennesima dimostrazione che il codice degli appalti va rivisto». -Giorgio Pinotti © RIPRODUZIONE RISERVATA