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09/08/2019

Al lavoro per la protonterapia Presto il bando unico in Italia

Messaggero Veneto - D.S.

Innovazione
È per ora unico nel suo genere in Italia il bando per la protonterapia al Cro di Aviano. All'istituto pedemontano stanno lavorando per la redazione e il direttore generale Adriano Marcolongo sottolinea che «non possiamo sbagliare». Un investimento da 36 milioni di euro, in parte fondi del Cro per interventi previsti e non realizzati in passato all'istituto e somme del 5 per mille, e parte della Regione, per la protonterapia ultima frontiera nel campo della radioterapia: fasci di protoni che colpiscono con maggiore precisione alcuni tipi di tumori, risparmiando il tessuto circostante, e con una maggiore efficacia. Un macchinario di ultima generazione che, oltre a offrire agli ammalati di alcuni tumori una nuova speranza, aumenterebbe l'attrattività dell'istituto di Aviano. Un progetto su cui il Cro sta lavorando da alcuni anni. Attualmente il bando è in fase di redazione. «Stiamo lavorando alacremente - afferma il direttore generale dell'istituto di ricerca e di cura della pedemontana Adriano Marcolongo - perché è il primo bando di questo tipo in Italia, non possiamo prendere esempio da nessuno». Per questo motivo il direttore generale osserva che «non possiamo sbagliare». L'obiettivo è arrivare quanto prima a un documento inattaccabile, che non presti il fianco in futuro a ricorsi che potrebbero compromettere l'efficacia e allungare i tempi. Per la redazione del bando il Cro si appoggia anche a consulenti tecnici esterni. I tempi non saranno comunque brevi perché prima di arrivare al macchinario, che sarà costruito "su misura" per il Cro, sarà necessario anche realizzare la struttura che accoglierù il nuovo acceleratore linerare. La Regione aveva previsto un percorso di tre anni dall'avvio, che è avvenuto nei mesi scorsi. Alcuni medici radioterapisti del Cro stanno già seguendo corsi di formazione per utilizzarlo.Attualmente i sistemi di protonterapia sono in funzione a Pavia e a Trento mentre lo Ieo (Istituto europeo oncologico) prevede di attivarlo a fine 2020. Quello di Aviano sarebbe l'unico presente in una struttura pubblica. --D.S. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI