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14/01/2021

Aiuti Covid, 85 mila euro non ancora assegnati

Corriere dell'Umbria

Dopo il flop del bando sui contributi ora il tesoretto è finito nell'avanzo di bilancio. Si cerca una soluzione per sbloccarlo
di Chiara Fabrizi SPOLETO K In ballo 85 mila euro già destinati ad aiuti Covid per imprese e famiglie, ma non assegnati a causa del modesto numero di domande presentate in Comune per beneficiarne. E ora il tesoretto rastrellato in bilancio a fine annoè finito nell'avanzo di bilancio. "Sono in corso verifiche legate alle procedure contabili, ma nell'arco di pochi giorni riusciremo a dare una risposta sull'esito e quindi a indicare come procederemo", ha chiarito ieri l'assessore competente Claudio Zucchelli. Sì, perché dopo il flop del bando per i contributi economici calcolati sulla quota variabile della Tari (tassa rifiuti), l'esecutivo guidato dal sindaco Umberto De Augustinis cerca una soluzione per riaprire i termini di assegnazione degli aiuti "compatibilmente - si legge in una nota dell'ente - con le prescrizioni tecnico e finanziarie", anche considerando che "sono stati operati notevoli tagli in vari settori dell'attività ordinaria per r e p e r i r e nel bilancio 2020 le risorse necessarie da destinare a questo scopo, in un anno difficilissimoin cui, a causa della pandemia, anche per il Comune si è verificata una diminuzione delle entrate e un aumento delle spese per interventi emergenziali". La possibilità di permettere aimpresee famiglie didepositare nuovamente la domanda, infatti, non è scontata proprio perché gli 85 mila euro sono andanti a rimpinguare l'avanzo di bilancio a cui l'ente non potrebbe accedere. Sul flop del bando, comunque, il presidente di Confcommercio, Tommaso Barbanera, ha già evidenziato che "gli aiuti avrebbero dovuto essere gestiti diversamente, con le risorse che avrebbero dovuto essere destinate alla riduzione del costo dellaTari inbolletta". Sulla gestione degli aiuti post Covid, che ha peraltro accelerato la crisi di maggioranza, contribuendo allo strappo definitivo tra il sindaco e i tre consiglieri di Fratelli d'Italia, la giunta si difende ricordando la riunione del 19 ottobre scorso tra l'assessore Ada Urbani e i rappresentanti degli operatori economici. Nell'ambito della quale "il criterio più semplice e chiaro, suggerito e sollecitatodalle associazioni, è stato quello di commisurare il contributo all'importo della Tari (parte variabile) per quelle imprese che avevano subito, a causa della pandemia, un calo del fatturato nel 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019". Certo è che a fronte dei 250 mila euro stanziati, circa 85 mila euro non sono stati assegnati per il modesto numero sia di famiglie che hanno chiesto l'aiuto Covid-19, ossia 27 ma solo 15 sono state ammesse, che dagli operatori economici, vale a dire 233 istanze depositate a fronte delle 215 accolte.

Foto: L'assessore Zucchelli


Foto: "Sono in corso verifiche per stabilire come procedere"


Foto: Claudio Zucchelli L'assessore al bilancio ha dichiarato che "sono in corso verifiche legate alle procedure contabili"