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23/06/2020

Aiuti alle imprese in crisi da lockdown Il Comune mette sul piatto 1,7 milioni

La Nuova Ferrara - A.M.

Contributi una tantum a fondo perduto: mille euro per le attività fisse e cinquecento per gli ambulanti. Ecco come fare
Un contributo una tantum, a fondo perduto, per le imprese ferraresi messe in ginocchio dal lockdown. È quanto prevede il bando del Comune di Ferrara che mette a disposizione 1 milione e 700mila euro ricavati da risparmi di esercizio e che potranno essere utilizzati a sostegno dell'economia locale come previsto dal decreto Rilancio.«Il bando rappresenta la fine di un percorso costruito in questi mesi e che include tra l'altro il rinvio del pagamento delle imposte comunali, la sospensione della Cosap per l'ampliamento dei dehors, l'organizzazione della Movida Sicura e dei centri estivi. Un risultato reso possibile da una grande sinergia tra le istituzioni, gli enti e le associazioni di categoria che non potevano restare sorde al grido di allarme delle aziende», ha spiegato il sindaco Fabbri, affiancato dagli assessori Matteo Fornasini (Bilancio) e Angela Travagli (Attività Produttive) e dai presidenti di Sipro Stefano Di Brindisi e della Camera di Commercio, Paolo Govoni. 2.500 impreseIl bando è rivolto al settore del commercio (fisso e ambulante), dei pubblici esercizi, del turismo e dei servizi alla persona, e include anche il trasporto taxi, le guide e gli accompagnatori turistici e altre attività di intrattenimento e divertimento, secondo i corrispondenti codici Ateco che sono specificati nel bando. Per gli esercizi con sede fissa il contributo è di 1.000 euro, di 500 per le attività ambulanti. Possono chiedere il contributo le imprese con sede legale e operativa nel Comune di Ferrara, in regola con tasse e contributi, iscritte alla Camera di Commercio e con un massimo di nove addetti. Gli ambulanti devono essere titolari di concessione decennale in mercati o posteggi sparsi o isolati (istituiti e deliberati dal Comune). Una platea che, complessivamente, comprende 2.500 impreseLe domandeLe domande dovranno essere inviate online: dalle ore 15 del 23 giugno ci si può iscrivere sulla piattaforma telematica "Ferrara rinasce con le imprese" (link sui siti di Sipro e Comune), mentre le domande potranno essere inoltrate a partire dalle 10 di lunedì 29 giugno e fino a esaurimento delle risorse (che potranno essere potenziate per soddisfare tutte le richieste). La chiusura del bando è il 15 luglio, Non ci sarà bisogno di inserire documentazione di spesa, perché il contributo non è vincolato a specifici investimenti. Sarà necessario indicare solo informazioni amministrative sull'impresa (codice fiscale, partita Iva, sede legale e operativa, legale rappresentante), con marca da bollo da 16 euro e firma digitale. Una semplificazione, hanno sottolineato gli assessori Fornasini e Travagli, per velocizzare le istruttorie, perché in momenti di crisi i tempi non sono un dettaglio. Ferrara, ha rivendicato Fabbri, è l'unico Comune italiano insieme a Bari ad aver dato attuazione a un bando per aiutare le imprese nel pagamento di mutui, affitti, utenze, con la differenza che nel capoluogo pugliese il criterio di assegnazione è basato sui metri quadri, qui sul numero di addetti. Il presidente della Camera di Commercio Govoni ha sottolineato il carattere «innovativo del bando, che punta su contributi a fondo perduto, mentre i provvedimenti governativi tendono a indebitare le aziende, innescando un circuito pericoloso». Imprese che «meritano fiducia, stando agli esiti dei controlli durante il lockdown: 62 sanzioni su 3.600 verifiche». Da parte sua il presidente Sipro Di Brindisi si è detto soddisfatto «per il notevole impegno economico messo in campo dall'amministrazione e per la grande concertazione».--A.M.© RIPRODUZIONE RISERVATA