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10/08/2021

Aiuti alle imprese, due bandi dal governo

QN - La Nazione

PRATO Non sono e non saranno la soluzione ai problemi delle imprese, i due bandi pubblicati dal Mise, ma un aiuto a chi si trova quotidianamente a combattere con la crisi, sì. Anche a Prato. L'obiettivo del Ministero dello Sviluppo economico, con la costituzione dei due bandi, è infatti quello di «supportare la competitività delle imprese e delle amministrazioni pubbliche locali in questa fase di rilancio dell'economia del Paese». Il primo prevede il finanziamento fino a 100 milioni di euro di risorse per transizione ecologica, autoimprenditorialità, turismo, cultura e riqualificazione aree urbane ed è destinato alle piccole e medie imprese e agli enti locali. Il secondo verte su contributi a fondo perduto 2021 anche per i settori moda, tessile, accessori. Ad annunciarlo l'onorevole Giorgio Silli, membro dell'ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati. «Noto con piacere la pubblicazione di questi bandi dal Ministero dello Sviluppo economico in seguito a un lavoro fatto durante il periodo Covid. Sicuramente non è la panacea di tutti i mali ma sono soldi che le aziende pratesi possono intercettare». «L'onorevole si è mosso molto anche per il territorio pratese - dicono dal Comitato Cambiamo Toscana - e l'invito è proprio che le aziende colgano questa opportunità che può essere, se non la soluzione, almeno un incentivo». Come spiega il Mise i 100 milioni di euro stanziati potranno essere destinati a ogni singolo progetto pilota selezionato per un ammontare massimo di 10 milioni di euro. Beneficeranno dell'agevolazione i progetti d'investimento e innovazione relativi a iniziative che promuovono interventi imprenditoriali e pubblici finalizzati allo sviluppo delle aree interessate, la valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile, transizione ecologica, autoimprenditorialità e riqualificazione delle aree urbane e delle aree interne, nonché alla realizzazione e ammodernamento di infrastrutture pubbliche. I progetti pilota saranno valutati da una commissione tecnica, nominata con decreto del Ministro dello Sviluppo economico, che sarà formata da cinque componenti, di cui tre in rappresentanza del Mise, uno del Ministero dell'Economia e delle Finanze e un altro di Unioncamere. I criteri di selezione verteranno sia sulle caratteristiche del soggetto richiedente (esperienza, estensione geografica, organizzazione...) che del progetto pilota (coerenza, potenzialità, metodologie e strumenti adottati, novità/innovatività...). Il secondo bando, sarà attivo dal 22 settembre (dalle 12 sarà possibile presentare le domande): gli interessati potranno richiedere tramite Invitalia una copertura del 50 % dei costi previsti per la realizzazione di progetti all'interno dell'impresa (vedi altro pezzo). © RIPRODUZIONE RISERVATA