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06/03/2021

Aiuti alle comunità educanti

ItaliaOggi - MASSIMILIANO FINALI

Bando da 20 milioni. In corsa anche gli enti locali. Domande entro il 30 aprile
Per proposte presentate da aggregazioni di 3 soggetti
Ammonta a 20 milioni di euro lo stanziamento di risorse a valere sul bando per le comunità educanti, promosso dall'impresa sociale Con i Bambini in qualità di soggetto attuatore del «Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile», di cui alla legge n. 208/2015. Anche gli enti locali potranno far parte dell'aggregazione ammessa a presentare proposte sul bando, concorrendo alla possibilità di ottenere un contributo a copertura del 95% delle spese ammissibili. Le proposte devono essere presentate esclusivamente on line, tramite la piattaforma «Chàiros» raggiungibile sul sito internet www.conibambini.org, entro le ore 13 del 30 aprile 2021. Aggregazione di almeno tre soggetti Le proposte devono essere presentate da partnership costituite da almeno tre soggetti che assumeranno un ruolo attivo nella co-progettazione e nella realizzazione della proposta. Ogni partnership individua un soggetto responsabile, chiamato a coordinare i rapporti della partnership con il soggetto gestore, anche in termini di rendicontazione. Il soggetto responsabile deve essere un ente del terzo settore. Nella partnership deve poi essere presente almeno un altro ente di terzo settore, mentre il terzo soggetto può appartenere, oltre che al mondo del terzo settore e della scuola, anche a quello delle istituzioni, dei sistemi regionali di istruzione e formazione professionale, dell'università, della ricerca e al mondo delle imprese. Ogni soggetto potrà presentare una sola proposta, in qualità di soggetto responsabile, o prendere parte a una sola proposta, in qualità di partner. Fanno eccezione unicamente le amministrazioni locali e territoriali, le università e i centri di ricerca che possono partecipare, in qualità di partner, a più proposte. Le comunità educanti Il bando si propone di identifi care, riconoscere e valorizzare le comunità educanti che, in modo accessibile e aperto, prevedano l'attivazione e la partecipazione di tutti gli attori territoriali nei processi educativi e, in particolare, il pieno coinvolgimento dei bambini e delle bambine, delle ragazze e dei ragazzi, delle famiglie, pensando a ognuno di loro non più solo come destinatario dei servizi, ma anche come protagonista e attore delle iniziative programmate e attivate. Il bando ha l'obiettivo di favorire la costruzione e il potenziamento di «comunità educanti» effi caci e sostenibili nel tempo, che siano in grado di costituire l'infrastrutturazione educativa del territorio di riferimento e di offrire risposte organiche, integrate e multidimensionali ai bisogni educativi dei minori. Contributo fino a 100 mila euro Sono ammessi al bando i progetti che richiedano un contributo compreso tra un minimo di 40 mila e un massimo di 100 mila euro a copertura del 95% delle spese ammissibili. © Riproduzione riservata